Una cantata in memoria dei morti della Thyssenkrupp
“Lo stridere luttuoso degli acciai” è opera del compositore Adriano Guarnieri Sarà proposto nella rassegna dedicata al Settantesimo della Resistenza
REGGIO EMILIA. Solo qualche mese fa “Il sogno di una cosa”, l’opera lirica di Montalbetti dedicata ai quarant’anni dalla strage di piazza della Loggia; adesso l’impegno sociale dei teatri di Reggio prosegue con una composizione in memoria delle vittime dell’incendio alla ThyssenKrupp.
I fatti risalgono alla notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007. Sette operai dello stabilimento di Torino muoiono investiti da una fuoriuscita di olio bollente che ha prende fuoco. Le vittime si chiamano Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino. A questi sette morti sul lavoro è dedicato il lavoro del compositore mantovano Adriano Guarnieri che sarà presentato alla Cavallerizza il prossimo autunno, all’interno del Festival Aperto. Il brano intitolato “Lo stridere luttuoso degli acciai” è una cantata per soprano, voce recitante, voci su nastro, ensemble e live electronic che verrà eseguita dal soprano Sonia Visentin accompagnata dall’Icarus Ensemble con la direzione di Pietro Borgonovo. L’elettronica sarà curata da “Tempo reale”. La cantata ha già ottenuto delle ottime recensioni dopo la sua prima esecuzione (è stata composta nel 2014) al teatro Astra di Torino.
L’opera di Guarnieri rientra in un grande progetto nel settantesimo anniversario della Resistenza dedicato al grande compositore Luigi Nono, che nell’antifascismo trovò la propria radice culturale. L’omaggio, dal titolo di “Resistenza illuminata”, coinvolge Bologna, Ferrara, Marzabotto, Modena e Reggio Emilia, città nelle quali verranno ospitati non solo concerti ma anche mostre, proiezioni e dibattiti.
Per quanto riguarda Reggio, attorno a Nono ruoterà una parte degli appuntamenti del Festival Aperto, la rassegna dei teatri dedicata al contemporaneo. Non a caso nella stessa serata che vedrà l’esecuzione della cantata di Guarnieri (già messa in calendario per il 17 ottobre) alla Cavallerizza sarà proposto al pubblico anche un brano classico di Nono, cioé “La fabbrica illuminata”, dedicato agli operai dell’Italsider di Genova. A Bologna sarà invece eseguito “Il canto sospeso”, basato sulle lettere dei condannati a morte della Resistenza.
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