Gazzetta di Reggio

MORTA Anita Ekberg, AVEVA 83 ANNI

Addio all’Anitona il sogno proibito dell’Italia anni ’60

Addio all’Anitona il sogno proibito dell’Italia anni ’60

ROMA. E' stata il simbolo dell'Italia alle soglie del boom economico e di una rivoluzione sociale e dei costumi che era ormai nell'aria. Per tutti era Anitona, la prorompente bellezza nordica che...

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ROMA. E' stata il simbolo dell'Italia alle soglie del boom economico e di una rivoluzione sociale e dei costumi che era ormai nell'aria. Per tutti era Anitona, la prorompente bellezza nordica che tormentava il sonno del maschi italiano. L'Anitona nazionale, Anita Ekberg, è morta ieri mattina nella clinca San Raffaele di Rocca di Papa, alle porte di Roma. Aveva 83 anni. Debuttò nel mondo del cinema dopo la vittoria del titolo di Miss Svezia. Divenne icona del grande schermo e musa di Federico Fellini con il ruolo della diva nella "Dolce Vita" del 1960, al fianco di Marcello Mastroianni (un cult la scena del bagno nella Fontana di Trevi). Qualche tempo fa inviò una lettera-appello alla Fondazione Fellini chiedendo aiuto per le sue condizioni economiche e di salute.

La sua filmografia conta una cinquantina di titoli. Oltre a La Dolce Vita, da ricordare la sua partecipazione a Boccaccio '70 (1962) nell'episodio Le tentazioni del dotto Antonio, poi I Clowns (1970) ancora con Fellini, nella Bambola (1996) di Bigas Luna. In tv fece parte nel 2002 del cast della serie Il Bello delle Donne 2 di Canale 5.

Anita Ekberg, era una diva che non passava inosservata, e l'ultimo red carpet che l'ha vista protagonista al Festival di Roma del 2010 per il restauro della Dolce Vita, era stato un vero e proprio show, tra applausi dei fotografi e standing ovation, con commozione e persino stupore, aveva ricambiato con un «allora vi ricordate ancora di me!» regalando ricordi e ironia. Fino all'ultimo l'attrice era stata incerta se tornare alla ribalta per i 50 anni di quel film che l'aveva resa celebre ma che diceva di non sopportare più. Magra rispetto a qualche anno prima, segnata dall'età che «non mi fa ricordare le cose» diceva,, claudicante dopo una brutta caduta e una successiva operazione, Anita Ekberg si era presentata all'Auditorium in pantaloni e maglia neri, con la stampella a sorreggerla e un'aria quasi spaesata. I fotografi l'avevano applaudita. Lei aveva fatto l'inchino. Poi in sala l'accoglienza a suo dire «imprevista». Quando Vincenzo Mollica l'aveva chiamata sul palco e lei da dietro le quinte non arrivava, ci sono stati momenti di suspence poi fugati alla sua apparizione. Tutti in piedi e lei a scusarsi: «mai pensavo di ricevere questo omaggio».

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