Bedognè “fotografa” l’inquietudine
A Palazzo Ducale è allestita la mostra “Della cenere e del vento”
CASTELNOVO MONTI. A Palazzo Ducale è allestita la mostra fotografica di Cesare Bedognè “Della cenere e del vento”, immagini suggestive legate da un filo comune d’inquietudine ed introspezione.
Bedognè dopo la laurea in matematica e fisica teorica all’università di Pavia e durante l’attività di ricerca condotta all’università di Helsinki e poi a Bolzano e a Londra, ha iniziato a maturare un interesse spiccato per le arti visive. Ha vissuto a lungo in Olanda, dove ha allestito la sua prima camera oscura, iniziando a lavorare alla serie che intitolerà “Innerscapes”, concentrandosi sugli “strani istanti quando interno ed esterno, l’occhio e la cosa guardata, sembrano quasi dissolversi l’uno nell’altro”. Dopo la morte della sua compagna Monique, Bedogné ha fatto ritorno in Italia e iniziato a lavorare alla serie che ha poi trovato i maggiori riscontri a livello internazionale, intitolata “Broken Images” e dedicata a un sanatorio dismesso nelle Alpi italiane. A partire dalla fine degli anni ’90 le opere fotografiche di Cesare Bedognè sono state esibite in mostre personali e collettive in svariate gallerie e sedi museali. Negli ultimi anni Bedogné si è trasferito in Grecia, dedicandosi principalmente alla scrittura. Nel 2012 ha pubblicato la sua prima opera narrativa (un romanzo autobiografico in forma di diario, che mescola prosa ritmica e poesia), intitolata “Oltre l’azzurro”, per la collana Le Tasche di ABao AQu, diretta da Emanuele Ferrari. Orari: venerdì, sabato e domenica 15-18. Un’appendice della mostra è allestita nel foyer del Teatro Bismantova.
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