Gazzetta di Reggio

MOSTRA

"La selva oscura"

"La selva oscura"

Il bosco, elemento strettamente legato alla cultura ebraica, è il filo conduttore di questo allestimento artistico che celebra la Giornata della Memoria e il tema della Shoah

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CORREGGIO Quest’anno la Giornata della Memoria avrà una ricorrenza speciale: il 27 gennaio 2015 si celebra infatti il 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau da parte dell'Armata Rossa e per l’occasione è stata organizzata la collettiva “La selva oscura”, in programma dal 17 gennaio al 15 febbraio 2015 nelle sale del  museo Il Correggio. L'evento è curato da Margherita Fontanesi.

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Nell’ebraismo il bosco è strettamente legato alla memoria: si usa infatti piantare alberi, o interi boschi, per ricordare le vittime della Shoah e i “Giusti”, i non ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista. L’albero e il bosco sono metafore delle vittime dell’Olocausto ma possono assumere anche un’accezione più vicina al concetto di “selva oscura” dantesca nella quale “la diritta via era smarrita”. Il bosco si connota in questo caso come luogo dello smarrimento dell’umanità intera di fronte a quel capitolo oscuro della Storia che è stata la soluzione finale nazista.

Giorni e orari di apertura: sabato 15.30-18.30 e la domenica 10-12.30 e 15.30-18.30. Martedì 27 gennaio apertura straordinaria 15.30-18.30. Gli altri giorni su appuntamento. Ingresso libero.
 

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