Gazzetta di Reggio

Stasera su La7 tornano le Invasioni Barbariche

di Cinzia Lucchelli
Stasera su La7 tornano le Invasioni Barbariche

Daria Bignardi affiancata nelle interviste dai pazienti psichiatrici della redazione di RadioShock

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ROMA. Da stasera alle 21.10 su La7 Daria Bignardi torna a condurre Invasioni Barbariche, il programma in cui domanda dopo domanda, con uno stile diretto, dà spazio a storie e temi di attualità.

«Il format non è cambiato» anticipa la conduttrice. Ma qualche novità c'è.

Cosa cambia rispetto all'anno scorso?

«In questa stagione collaboreremo con la redazione di RadioShock, formata da un gruppo di pazienti psichiatrici del Centro di Salute Mentale di Piacenza».

Come li ha conosciuti?

«Li ho incontrati in occasione della presentazione del mio ultimo libro (“L’amore che ti meriti”, Mondadori ndr) a Piacenza. Mi hanno intervistata rivolgendomi domande che mi hanno colpito molto perché avevano qualcosa in comune con quelle che faccio io. Sono estremamente diretti e spiazzanti».

Che parte avranno nella trasmissione?

«In collegamento da Piacenza, interverranno con delle domande in una delle interviste della puntata. Non ho idea di cosa succederà in diretta, ma nelle riunioni preparatorie abbiamo riso molto».

Nella prima puntata ci sarà Matteo Renzi. Che cosa gli chiederà?

«Il punto di partenza saranno i suoi 40 anni, compiuti nel giorno della manifestazione di Parigi dell’11 gennaio. La prima volta che venne in trasmissione da noi era il 2006, era un giovane presidente della Provincia. Non penso all’epoca avesse immaginato che per i suoi 40 anni si sarebbe trovato con cinquanta capi di Stato per le vie di Parigi, anche se in una circostanza drammatica e unica. Sono curiosa di sapere come ha vissuto questo momento».

Quali sono gli ospiti più desiderati, che insegue e non riesce a intervistare?

«Nanni Moretti è un tormentone. E’ gentilissimo, richiama personalmente per dire che ringrazia molto dell’invito, per salutare e per far sapere che non verrà». Penso che non ci sarà neanche quest’anno, va bene così, il suo invito rifiutato è diventato quasi un rito annuale».

Quali altre storie sentiremo quest'anno alle Invasioni Barbariche?

«Tante storie di persone comuni. Come quella di una coppia omosessuale di professori universitari. Da quando si sono innamorati hanno deciso di sposarsi e avere figli. Obiettivo che hanno perseguito: sono andati a vivere a Madrid per unirsi in matrimonio, hanno avuto tre gemelli attraverso l’utero surrogato. Ci saranno racconti come questi, che lasciano lo spazio per approfondire temi etici e personali».

Ha già scelto il look per stasera?

«Da questo punto di vista sono abbastanza banale, pantaloni e camicia, neri probabilmente. Ormai ho una divisa».

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