Il ritorno al Valli di Akram Khan
Il coreografo presenta “Kaash”, danza contemporanea ispirata alle sue origini indiane
REGGIO EMILIA. Domani alle 20.30, al teatro municipale Romolo Valli, ritorna il coreografo Akram Khan con il balletto "Kaash" nato dalla collaborazione con due talenti altrettanto celebri: il visual artist Anish Kapoor ed il compositore Nitin Sawhney. Danzatori: Kristina Alleyne, Sadé Alleyne, Sung Hoon Kim, Nicola Monaco e Christine Joy Ritter, direzione artistica e coreografia di Akram Khan, musica addizionale "Spectre" di John Oswald suonata da The Kronos Quartet.
Akram Khan aveva collaborato con Kapoor e Sawhney per presentare il primo programma a serata intera della sua compagnia, dodici anni fa. “Dei indù, black holes, la concezione ciclica indiana del tempo, il tabla indiano, i concetti di creazione e distruzione” sono stati i punti di partenza per questa pièce del 2002. Interpretata da sette danzatori, Kaash (parola Hindi che significa “se”) è espressione del tentativo di Khan di costruire ponti tra il mondo della danza contemporanea e la danza indiana tradizionale kathak.
Nato a Londra nel 1974 da una famiglia del Bangladesh, Akram Khan inizia a presentare le sue creazioni negli anni ’90, rimanendo fedele al “kathak” classico indiano e occupandosi allo stesso tempo di danza contemporanea. Nel 2012 ha curato una sequenza della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra.
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