“Pignagnoli ballabile” all’Altro Teatro
Alle 21 con L’Usignolo gli scrittori che hanno inventato il filosofo
CADELBOSCO SOPRA. Ritornano le opere del filosofo assenzialista Learco Pignagnoli, il più misterioso fra gli autori emiliani. Anche perché creato dall’inventività di alcuni suoi colleghi. Questa sera all’Altro Teatro, dalle 21, arriverà una nuova rappresentazione dal vivo degli scritti di Pignagnoli, curata dagli scrittori Daniele Benati, Paolo Nori, Ugo Cornia, Ivan Levrini assieme a L’Usignolo, sette fiatisti impegnati a recuperare la tradizione nostrana.
Una nuova riunione per il gruppo – capeggiato da Daniele Benati – che negli anni ha creato un personaggio di fantasia (anche se è proibito dirlo) divertente, che ha originato un libro, tanti spettacoli e una fitta mitologia narrativa attorno alla sua vita e ai suoi lavori.
La serata è stata voluta da Arci in occasione dell’anniversario della “nascita” delle opere complete di Pignagnoli, anche se pure la ricorrenza è avvolta nel mistero: nelle varie versioni fatte trapelare, si parla del nono, del decimo come dell’undicesimo anno da quella pubblicazione. Si continua quindi sul tono fra il divertito e il surreale che dall’inizio accompagna questa avventura, originata a metà degli anni Novanta dalle pagine de Il Semplice, rivista letteraria edita da Feltrinelli. E cresciuta sino a un convegno nel 2003, ospitato dal Festival della Filosofia di Modena, e da un libro, datato 2006.
Questa sera, le sue parole torneranno a essere scandite da Benati, Nori e Cornia, per l’occasione affiancati da Levrini. E dai vecchi amici de L’Usignolo. Sin dall’origine, infatti, le messe in scena prevedevano la versione “Pignagnoli ballabile”, con le musiche de L’Usignolo. E così sarà stasera: «Alterneremo le nostre letture ai pezzi de L’Usignolo, è una riunione voluta visto l’anniversario dell’uscita del libro, anche se Pignagnoli non ha voluto confermare né smentire se questa fosse la ricorrenza giusta», prosegue nel gioco Benati. Una nuova occasione di ritrovarsi fra vecchi amici, di fronte a una platea di casa: «Pignagnoli ha un umorismo tipicamente emiliano, e a volte fuori dalla regione mi chiedo se possa funzionare, se possa divertire. Di recente abbiamo fatto degli spettacoli in Trentino, un mondo molto diverso dal nostro, ed è andato tutto bene», racconta sempre Benati. «L’unico luogo dove non funziona è Roma».(adr.ar.)
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