Gazzetta di Reggio

L’omaggio al prof Giuffredi

L’omaggio al prof Giuffredi

A Bologna in mostra 45 artisti provenienti da tutto il mondo

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BOLOGNA. Proprio nei giorni immediatamente precedenti ad ArteFiera a Art City Bologna, presso l’Accademia delle Belle Arti sono appena state inaugurate due mostre dedicate a due reggiani, anzi montecchiesi: Omar Galliani e Maurizio Giuffredi.

Quest'ultimo figlio dello scultore Armando fratello di Augusto, scultore pure lui, è scomparso prematuramente a 52 anni nel 2013. A lui viene dedicata la collettiva “Oltre la materia” un omaggio sentito da parte di quarantacinque artisti provenienti da tutto il mondo. Giuffredi non solo è stato un docente presso la stessa Accademia, ma oprattutto un personaggio poliedrico, studioso di psicologia dell’arte, di fisiognomica, grande esperto d’arte e di fotografia contemporanea. I suoi saggi, vivificati da una lingua “non semplice, non immediata”, come scrive la curatrice Monica Demattè, riuscivano a penetrare l’opera dell’artista andando al di là di essa. In esposizione si vedranno le opere di artisti che hanno incrociato la sua vita e il suo lavoro. «In questa sua vita molto intensa, ci ha regalato la possibilità di raccontare ciò che è stato attraverso le persone che lo hanno incontrato», dice ancora Fornaroli indicando come i lavori esposti riguardino la pittura, la fotografia, la scultura, le installazioni, i video fino ad arrivare alle opere sonore. Tra gli artisti coinvolti ciascuno dei quali ha dedicato a Giuffredi un’opera: l’illustratore e designer Emanuele Lamedica, Beppe Chia, Giuseppe Cassibba, Pierluca Cetera, il fotografo inglese Christopher Taylor, il fotografo gallese Rhodri Jones, la francese Véronique Poczobut, vari artisti docenti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna e un gruppo di artisti cinesi di fama internazionale, come Zhou Qing, che ha esposto le sue foto anche alla Biennale di Venezia, Ding Yi,Zeng Hao, Zhang Enli, Luo Yongjin.

Di Galliani vengono esposti per la prima volta i taccuini di viaggio nella mostra “Croquis de voyage”, a cura di Eleonora Frattarolo. In concomitanza con la mostra la performance che, sabato 24 gennaio alle 22.30, vedrà Omar Galliani protagonista insieme al musicista Claudio Carboni, nell' Aula Magna dell’Accademia illuminata da sole candele. Qui Galliani disegnerà dal vero il profilo di una modella, ridando vita così al mito che narra della nascita del disegno. (g.b.)

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