Gazzetta di Reggio

TEATRO

A Rubiera il Don Chisciotte degli "irriducibili idealisti"

A Rubiera il Don Chisciotte degli "irriducibili idealisti"

Per la stagione ideata dalla Corte Ospitale, sul palcoscenico del teatro Herberia va in scena lo spettacolo diretto ed interpretato da Corrado D'Elia

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RUBIERA Per la stagione 2014-2015 del Teatro Herberia, ideata e promossa dal centro teatrale La Corte Ospitale, mercoledi alle ore 21 va in scena "Don Chisciotte" da Miguel de Cervantes scritto, diretto ed interpretato da Corrado D’Elia. Biglietti d'ingresso 14 e 8 euro.


 In un tempo come il nostro, così pragmatico, spesso così poco poetico e privo di slanci e ideali, parlare di Don Chisciotte vuol dire forse avere il coraggio e il desiderio di prendersi tutto il tempo che occorre per perdersi. Perdersi proprio come Don Chisciotte e Sancho Panza, perdersi nelle pagine di Cervantes, nelle avventure da lui narrate, ma anche nelle nostre pagine interiori dove troviamo nascosto ciò che veramente ci piace, tra musiche e poesie, in una sequenza di gesti semplici o in un immagine.

Questo spettacolo vuol essere una dedica a tutti i grandi sognatori. A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento. Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno. Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.

Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. A tutti quelli che ancora si commuovono. A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato. Ai poeti del quotidiano. Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.

A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali, ancora si sente invincibile. A chi non ha paura di dire quello che pensa. A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione. A tutti i cavalieri erranti. In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene, a tutti i teatranti.
 

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