Rapaci e bestie feroci nelle sculture e incisioni di Grasselli
REGGIO EMILIA Domani alle 17.30 nella Galleria Zannoni (via Guido da Castello 3) inaugurazione di "Inquietudini notturne", personale dell’artista reggiano Stefano Grasselli. Visioni inquietanti e...
REGGIO EMILIA Domani alle 17.30 nella Galleria Zannoni (via Guido da Castello 3) inaugurazione di "Inquietudini notturne", personale dell’artista reggiano Stefano Grasselli. Visioni inquietanti e angosce. Bestie feroci e grandi rapaci. Questi i soggetti che animano le sculture e le incisioni dell’artista. Ululati e visioni inquietanti, per l’artista, sono la metafora delle paure e delle angosce che caratterizzano la vita dell’uomo. All’avanguardia nelle tecniche artistiche, Grasselli sperimenta nuovi materiali come il paper clay dove l’argilla incontra la cellulosa e oltre alla ceramica, Grasselli è un vero maestro dell’incisione, tecnica oggi non così diffusa, l’incisione oggi rappresenta un’arte di nicchia. Stefano Grasselli è un artista a tutto tondo, passa dalla pittura all’incisione e ultimamente si sta affermando come scultore.
L’artista reggiano si è affermato nel panorama nazionale per le sue incisioni e acquaforti, usando ancora l’antica tecnica del bulino, della puntasecca e la tecnica più nuova del linoleum. Le sue incisioni sono state esposte in mostre personali in tutto il mondo o sono presenti in numerose collezioni permanenti di musei e oggi le espone per la prima volta a Reggio Emilia. La personale è visitabile fino al prossimo 16 febbraio.
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