Il premio Silvio D’Arzo va a un’insegnante
Si chiama Normanna Albertini e ha scritto "Come spicchio di Melagrana" sulla storia di Matilde di Canossa
REGGIO EMILIA. È Normanna Albertini la vincitrice del Premio nazionale Silvio D’Arzo.
Ha così visto pubblicare la sua opera “Come spicchio di melagrana”, edita da Consulta Libri e Progetti.
La premiazione si è svolta ieri alla Panizzi. Questo concorso nazionale «è nato per ricordare lo scrittore reggiano deceduto a soli 32 anni – ha detto Elisa Pellacani coordinatrice dell’evento – e per dare la possibilità a un autore contemporaneo di veder pubblicata la sua opera, sogno che lo stesso D’Arzo ha inseguito per tutta la vita».
Poi ci sono stati momenti musicali, letture, la presentazione dei finalisti e infine la premiazione.
Grande è stata l’emozione di Normanna Albertini quando è stato fatto il suo nome. Residente a Felina, nella vita di tutti i giorni è insegnante a Castelnovo Monti e collabora col periodico “Tuttomontagna”, inoltre ha al suo attivo un’intensa attività di romanziera e di saggista che le ha fruttato diversi riconoscimenti.
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Il suo libro sarà nelle librerie da febbraio. È stato scelto da una giuria di esperti, composta dai professori universitari Paolo Briganti e Alberto Bertoni, dal poeta Giancarlo Artoni, dai docenti di liceo Stefano Costanzi e Antonio Mammi, dalla graphic editor Susanna Tosatti e da Elisa Pellacani.
Hanno partecipato autori da tutta Italia e in finale sono arrivati, oltre a Normanna, Giovanni Guidotti, dipendente comunale a Reggio, Saverio Maccagnani, insegnante e dirigente di scuole reggiane; Gianni Piccinini, modenese collaboratore di uno studio d’informazione tecnica.
Tre reggiani e un modenese, dunque, si sono contesi il titolo. A vincere però è stata Normanna, una donna con un romanzo su una grande donna: racconta la storia della Gran Contessa nell’anno delle celebrazioni del nono centenario della morte. «Un’opera di alto profilo letterario, che rielabora con efficace invenzione le vicende storiche e i resoconti di studi e ricerche».
Questa edizione si è svolta nel ricordo di Luciano Serra, scomparso il 7 febbraio 2014, animatore delle iniziative promosse dall’Associazione “Per D’Arzo”.
A sottolineare l’importanza del concorso anche Giordano Gasparini, della Panizzi: «È molto importante sostenere giovani autori, ricordare D’Arzo e grandi personaggi locali».
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