Gazzetta di Reggio

NUOVA PRODUZIONE

La Resistenza di ieri e di oggi in “Sabotatori”

Daniele Valisena
La Resistenza di ieri e di oggi in “Sabotatori”

Regìa di Guidetti dopo “Il Violino di Cervarolo”, in collaborazione con Durchfeld di Istoreco

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Raccontare le storie, i sentieri e i luoghi della Resistenza, seguendo i fili che rendono Reggio uno dei crocevia dell’antifascismo europeo. È questa l’idea dietro a “Sabotatori”, il nuovo documentario di Nico Guidetti, realizzato in collaborazione con Matthias Durchfeld, già suo compagno di avventura ne “Il violino di Cervarolo”.

Il film è prodotto in collaborazione tra Istoreco, Mediavision e PopCult. Le riprese e il montaggio del documentario sono appena terminate ed è partito il crowdfounding (sul sito www.it.ulule.com/sabotatori/): servirà a distribuire il filmato nelle scuole e nei cinema italiani ed europei. Il nome dei donatori comparirà nei titoli di coda. Diverse le “ricompense”, in proporzione alle donazioni.

Che cosa significa essere antifascisti oggi? Cosa significa essere Resistenti, Partigiani, Sabotatori? Questi alcuni degli interrogativi che hanno spinto Guidetti a mettersi dietro la macchina da presa per seguire i percorsi di vita e le storie personali di partigiani e giovani, tra Reggio, Germania e Francia.

«L’idea di “Sabotatori” nasce nel 2013 – racconta il regista reggiano – Assieme a Matthias Durchfeld si pensava di lavorare su un progetto che avesse al centro l’esperienza dei Sentieri partigiani e gli eroi della Resistenza».

Perché i sabotatori?

«Ci piaceva la figura dei sabotatori, non solo nell’esperienza della Resistenza, ma anche a livello esistenziale, nel senso di una o più figure che “fanno saltare” un certo ordine del mondo».

Quando sono iniziate le riprese?

«Abbiamo iniziato nel settantesimo anniversario della Resistenza, nel 2013, quando il partigiano Toni (Fernando Cavazzini, capo della squadra sabotatori “Demonio”, ndc), la cui storia e l’esperienza di sabotatore ci aveva sempre affascinato, compiva 90 anni. Volevamo raccontare la sua storia e attraverso il suo e altri racconti che vi si intrecciano, riflettere sul valore della Resistenza e dell’antifascismo oggi, partendo dall’esperienza dei Sentieri partigiani, che ha un respiro europeo».

Non solo Reggio e l’Appennino sono coinvolte allora.

«La storia di Toni si intreccia con altre tre storie, tra Francia e Germania. Ci piaceva l’idea di dare una visione europea della Resistenza e dell’antifascismo. D’altronde ai Sentieri partigiani partecipano tutt’oggi soprattutto dei tedeschi: con questo film tutti possono “camminare” sui Sentieri partigiani».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:tempo-libero:1.10780922:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10780922:1649448051/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Nel film si intrecciano memoria e storie di Resistenza, che arrivano fino al presente. In che modo?

«Uno dei protagonisti sta a Ivry, nella banlieue parigina, in una delle zone in cui il Fronte Nationale di Marie Le Pen è cresciuto molto in questi anni. Un’altra storia parla dell’impegno contro il neonazismo di alcuni ragazzi vicino a Dresda, mentre l’altra esperienza è quella di una ragazza che vive ad Amburgo, nel quartiere operaio di Sankt-Pauli in una casa condivisa e lavorando come formatrice. Si può dire che il documentario cerca di mostrare come sia possibile declinare i valori e l’esperienza dell’antifascismo al presente, non limitandosi a una semplice commemorazione».

Perché non un film?

«Il documentario credo che permetta di mantenere maggiormente il “valore della storia”, non limitandosi ad avere una funzione celebrativa. “Sabotatori” è il racconto di un’estate, c’è un forte legame con la natura, il tempo e il piacere del camminare: non parla solo del passato e memoria, ma anche di cosa accade nel nostro tempo».

Quando potremo vederlo a Reggio?

«Verrà presentato il 15 aprile al cinema Rosebud, poi vogliano fare un tour europeo. Ci sono anchra 40 giorni di tempo per contribuire alla distribuzione del film, che sarà sottotitolato in inglese, francese e tedesco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google