Gazzetta di Reggio

Il futuro? È già tra noi con “Sendai City”

di Silvia Parmeggiani
Il futuro? È già tra noi con “Sendai City”

L’opera dell’ecclettico Marco Bolognesi all’Abc di Bologna Venerdì la presentazione del progetto con l’amico Lucarelli

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BOLOGNA. È stato uno degli autori in mostra nel recente allestimento a Palazzo Magnani “L’Orlando Furioso: incantamenti, passioni e follie. L’arte contemporanea legge l’Ariosto”. Un nome che già in tanti conoscono per quel mondo, completamente sovrannaturale e cyberpunk, che ha costruito con le sue opere; tante le mostre promosse negli anni tra cui un’esposizione tutta reggiana, Fotografia Europea edizione 2012, quando presentò al pubblico il suo “Humanescape”. Stiamo parlando di Marco Bolognesi,uno dei protagonisti anche della manifestazione bolognese SetUp, che si è svolta qualche giorno fa alla stazione delle corriere, dove ha offerto spunti curiosi per portare il suo pubblico alla galleria Abc (sempre a Bologna in via Alessandrini 11) dove, ancora fino al 15 febbraio, sarà esposto il secondo capitolo di “Sendai City”, il suo ultimo progetto legato alle città del futuro, al rapporto con la tecnologia più avanzata. Qui la fotografia si unisce al dipinto, al video, alla scultura e s’interseca a tutti le altre arti. Un lavoro di grande contaminazione dei media in senso stretto con il quale Bolognesi indaga da anni il rapporto uomo-macchina.

«La macchina è il nostro presente, nel nostro corpo e stiamo percorrendo sempre più quella strada che gli scrittori e il mondo cyberpunk avevano profetizzato», dice. E sono state le città in cui ha vissuto a dargli lo spunto per realizzare questo suo progetto, tra queste anche Reggio Emilia.

«Io ho vissuto in diverse città – racconta Bolognesi – Sono nato a Bologna, ora abito e lavoro a Roma, ma ho vissuto per molti anni a Londra, dove ancora mi reco spesso, e poi a Vienna e a Reggio Emilia. Città molto diverse tra loro sia per gli elementi architettonici che per il rapporto della popolazione con il suo ambiente. Le città sono dei contenitori culturali, il luogo dove si unisce il vecchio al nuovo, l’antico e la tecnologia e questo mio orizzonte biografico è il punto di partenza da cui si sono sviluppati i pensieri e poi le idee che hanno dato origine a Sendai City. Reggio Emilia mi ha dato quegli elementi e quella rete sociale che avevo perso e che una grande città non ti può dare: le relazioni personali di cui avevo bisogno, la loro importanza, che avevo in qualche modo dimenticato a Londra dove all’interno della massa di persone diventi un numero, neanche più un cognome».

Il risultato di questa sua esplorazione è un futuro diverso da quello ipotizzato da Guerre Stellari e Star Trek. «Col cyberpunk si inizia a pensare al futuro anche in modo drammatico», spiega. All’Abc sono esposte alcune delle opere di questo complesso lavoro, e lungo il percorso si incontra un plastico di Sendai City, una nave spaziale costruita con 300 giocattoli al cui interno sono disposte le immagini panoramiche della città futuristica, le foto delle sacerdotesse alla guida della città, sculture e un’originale installazione di meccano che proietterà il secondo capitolo del video d’artista “Blue Unnatural”. Un’opera video che verrà presentata venerdì 6 febbraio, alle 18, alla Cineteca di Bologna. L’evento, ad ingresso gratuito, vedrà un momento di confronto tra l’artista e lo scrittore Carlo Lucarelli, con il quale ha collaborato in passato per la realizzazione della graphic novel “Protocollo” (Einaudi).

Info: www.abcbo.it/abc.

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