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Il genio di Spregelburd per destrutturare i luoghi comuni di oggi

Il genio di Spregelburd per destrutturare i luoghi comuni di oggi

CORREGGIO. “Furia avicola” è lo spettacolo di Rafael Spregelburd (traduzione di Manuela Cherubini coregista) con Rita Brütt, Fabrizio Lombardo, Laura Nardi, Luisa Merloni, Amândio Pinheiro, video...

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CORREGGIO. “Furia avicola” è lo spettacolo di Rafael Spregelburd (traduzione di Manuela Cherubini coregista) con Rita Brütt, Fabrizio Lombardo, Laura Nardi, Luisa Merloni, Amândio Pinheiro, video Igor Renzetti, immagini Ale Sordi; musica originale Zypce. Andrà in scena stasera, alle 21, al teatro Asioli (biglietti 15 euro).

Si tratta dell’ultimo lavoro italiano dell’acclamato drammaturgo argentino, in questo caso regista oltre che autore del testo. È una produzione di Css Udine e Fattore K.

Un piccolo florilegio di opinioni della critica potrebbe forse bastare per collocare lo spettacolo: «Che dire poi di un autore che è un genio, non è tanto una “critica” seria. Ma come si fa a non dirlo di Rafael Spregelburd? È un genio, un genio del nostro tempo, e basta»; «Un’ora e quaranta di invenzioni ad altissima tensione… un metodo che parte dal pastiche postmoderno per arrivare a esiti dirompenti»; «lo spettacolo dà una sonora spallata alla montagna di luoghi comuni dietro i quali si scherma la nostra quotidianità».

Spregelburd ha composto in un unico spettacolo due atti unici e un intermezzo: la fine dell’arte prende di mira l’intellighenzia accademica e la critica d’arte a partire dal fatto di cronaca di una anziana parrocchiana che decide arbitrariamente di “restaurare”, deturpandolo, un Ecce Homo che così diventa un caso mediatico e un’icona diffusa ovunque.

Nell'intermezzo vediamo invece una straniante scenetta su una caotica e babelica fila di cabine di traduttori simultanei alle prese con un discorso totalmente paradossale. In Burocrazia, ultimo atto unico, ci ritroviamo in un ufficio pubblico, con i suoi impiegati che, in un momento di follia, o forse di lucidità, si ribellano al simbolo dei simboli: il denaro.

E dall'alto, sopra questa perdita di senso, può arrivare anche l’aviaria, il male dei mali che decimerà l'umanità (o forse l’ennesima invenzione mediatica di una realtà che non esiste più).

Per avere informazioni: 0522.63.78.13 oppure scrivere una e-mail a info@teatroasioli.it;si può visitare anche il sito del teatro: web: www.teatroasioli.it .

Gli orari della biglietteria sono da lunedì a venerdì dalle 18 alle 19, sabato dalle 10.30 alle 12.30 (festivi esclusi).

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