Covatta e la Terra con la febbre
A Bagnolo va in scena domani “6 gradi” il nuovo spettacolo dell’attore napoletano
BAGNOLO. La stagione del Gonzaga-Ligabue punta i riflettori su Giobbe Covatta che sarà in scena domani alle 21 con "6° (sei gradi)". Ancora una volta è un numero il titolo del nuovo spettacolo dell'attore e autore napoletano: dopo “7”, come i sette vizi capitali, e “30”, come gli articoli della carta dei diritti dell’uomo, tocca ora al numero “6”. Anche in questo caso il numero ha un forte significato simbolico: rappresenta l’aumento in gradi centigradi della temperatura della Terra. Lo svolgimento dello spettacolo è collocato nel futuro in diversi periodi storici nei quali la temperatura media sarà aumentata di 1, 2, 3, fino a e 6 gradi. I personaggi che vivranno in queste epoche saranno i nostri discendenti (figli, nipoti o pronipoti) e avranno ereditato da noi il nostro patrimonio economico, sociale e culturale ma anche il mondo nello stato in cui glielo avremo lasciato. Ma come sarà il mondo la cui temperatura media sarà più alta di un grado rispetto al 2012? E quando i gradi saranno due? E quando saranno 6? Covatta se lo è chiesto: modelli matematici applicati all’ecologia creati con solide basi scientifiche ci fanno nettamente pensare che i nostri più stretti discendenti avranno seri problemi e si dovranno adattare a (soprav)vivere in un pianeta divenuto assai meno ospitale, se non cercheremo di risolvere i problemi dell’ambiente, della sovrappopolazione e dell’energia sin da oggi.
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