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“Resistance” al Festival di Berlino

“Resistance” al Festival di Berlino

La lotta partigiana a Reggio in una lettura contemporanea

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REGGIO EMILIA. Da Reggio al Festival del cinema di Berlino, sull’onda dell’ispirazione creata dalla storia della Resistenza reggiana. Al Berlinale, il principale evento cinematografico tedesco ha ospitato – nelle visioni fuori concorso – il debutto di “Resistance”, cortometraggio del regista Riccardo Barracu.

Un’opera, come il nome rivela, incentrata sulla Resistenza, in questo caso quella italiana durante la seconda guerra mondiale. In particolare quella reggiana, con le sue declinazioni sociali, politiche ma anche artistiche.

L’idea di “Resistance” nasce nel 2014 fra Reggio e Correggio, dove si stanno gettando le basi di ARS - Art Resistance Shoah, progetto di Istoreco pensato per il 70° anniversario della Liberazione. ARS, curato da Salvatore Trapani ed Elisabetta Del Monte, vuole raccontare come l’arte di ieri e oggi ha elaborato l’esperienza resistenziale, e lo fa sia attingendo da artisti affermati come da appassionati, che hanno messo su tela o su pietra le loro emozioni “resistenti”. Opere in gran parte inedite.

ARS si snoderà in due mostre, una in città ai chiostri di San Domenico sulle opere del periodo bellico o post e una a Correggio sulla contemporaneità. Nel lavoro di ricerca e di preparazioni, i curatori hanno incrociato la loro strada con quella di Barracu, grazie a Berlino: sia il regista che Trapani hanno come base la capitale tedesca, ed in questo modo si è arrivati a una collaborazione.

Il risultato, “Resistance” ha così trovato una sede prestigiosissima per il debutto, la Berlinale. Lì si è potuto assistere al progetto che parla dell’«esperienza di privazione e di sottrazione di libertà. L’uomo prigioniero che umiliato e defraudato della sua dignità incontra il dolore. La resistenza è quella al dolore al potere bieco che gioca con la dignità degli uomini privandoli indegnamente della propria identità».

Temi attuali, e da sempre trattati dalle varie forme artistiche, che in questo caso – dice Barracu – nascono da un percorso che parla dialetto reggiano e correggese. I 10 minuti del lavoro a breve saranno visibili anche nella nostra provincia. Le mostre di ARS iniziano a marzo, a Reggio, per trasferirsi a Correggio dopo il 25 aprile. E nelle varie sale scelte per ospitare le opere raccolte, vi sarà la proiezione a ciclo continuo di “Resistance”.(a.a.)

 

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