Le parole che danno senso alla vita
Leo Gullotta protagonista di “Prima del silenzio”in scena al teatro Romolo Valli
REGGIO EMILIA. “Prima del silenzio", in scena al teatro Romolo Valli domani alle 20.30 e domenica alle 15.30, per il talento poliedrico di Leo Gullotta, è lo spettacolo che Patroni Griffi scrisse per Romolo Valli. Fu rappresentata nel 1979 per la prima volta al Teatro Eliseo di Roma.
Gullotta è un vecchio poeta disilluso e malinconico, amareggiato nei confronti di una società che non riesce più a comprendere. Deciso a lasciarsi tutto alle spalle, famiglia, poesia e la vita stessa, l’unico legame che sembra essergli rimasto è un giovane (Eugenio Franceschini) affascinante, dinamico e spensierato, con cui intraprende una relazione ambigua fatta di attrazione fisica e intellettuale e, al contempo, di differenze e incomprensioni. Uno scontro generazionale fra un uomo maturo e un giovane uomo attratti da forze ambigue come amicizia, sesso, amore, dove la necessità diventa quella di testimoniare il valore della parola e il suo fallimento, per rappresentare il binomio tra il mondo degli adulti, che sconta gli errori del passato, e quello dei giovani, che rimane intrappolato nelle paure del futuro. Se il ragazzo considera le parole un limite alla realtà, un ostacolo all’azione e a quell’intraprendenza selvaggia che contiene a fatica, il poeta scorge nell’uso della parola l’unico vero modo per sentirsi ancora vivo, ritenendo necessario dire tutto prima del silenzio, prima della morte.
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