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Disegnò la Lettera 22 Nizzoli a “La città e la memoria”

Disegnò la Lettera 22 Nizzoli a “La città e la memoria”

BORETTO. Due pitture di Marcello Nizzoli (Boretto 1887-Camogli 1969) sono in esposizione nella galleria d’arte moderna Virgilio Guidi di San Donato Milanese nell’ambito della mostra “La città e la...

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BORETTO. Due pitture di Marcello Nizzoli (Boretto 1887-Camogli 1969) sono in esposizione nella galleria d’arte moderna Virgilio Guidi di San Donato Milanese nell’ambito della mostra “La città e la memoria. Due collezioni a confronto” visitabile fino al 22 febbraio con ingresso libero. Il percorso espositivo racconta il rapporto tra città reale e città ideale secondo la visione di alcuni dei maggiori artisti del Novecento.

Poeti dell’immagine a confronto sulla città e i suoi contorni, la periferia e i volti che la popolano. In esposizione due collezioni a confronto: tredici opere della collezione della città di San Donato Milanese, tra cui anche il dipinto di Virgilio Guidi “Il Bacino di San Marco” (il primo della collezione come testimonia la scritta autografa sul retro del quadro) che dialogano con uno dei capolavori della collezione Eni, “Tavola & città” di Valerio Adami, acrilico su tela del 1991.

Dopo essersi diplomato all’Istituto d’arte di Parma, Marcello Nizzoli iniziò a farsi conoscere come pittore, unendosi al gruppo Nuove Tendenze e realizzando manifesti pubblicitari per la Campari. Svolse attività di scenografo e cartellonista fino al 1930. Collaborò come architetto nell'ambito del razionalismo con Edoardo Persico realizzando la Sala delle Medaglie d'Oro alla mostra dell'Aeronautica del 1934 a Milano. Sono sue le sei mappe delle città d'Italia (Assisi, Napoli, Padova, Pisa, Bologna, Trieste) affrescate sulle pareti della sala d'aspetto della stazione centrale di Milano, poi trasformata in Libreria Feltrinelli. La sua fama è legata principalmente all'Olivetti dove alla fine degli anni Trenta iniziò a collaborare come pubblicitario e in seguito designer, realizzando tra l'altro la famosa Lettera 22. Parallelamente lavorò come architetto realizzando numerosi edifici come quello per la ditta Olivetti.

Nel 1966 ricevette dal Politecnico di Milano la laurea ad honorem in architettura. Alla mostra di San Donato, di Nizzoli sono esposti i dipinti "Figure nel paesaggio" (1942) e "Bombardamento" (1943).

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