Gazzetta di Reggio

TEATRO

La storia degli italiani in Albania con il premio Ubu La Ruina

La storia degli italiani in Albania con il premio Ubu La Ruina

REGGIO EMILIA. Domani (ore 21), al Teatro Regiò, è di scena Saverio La Ruina con il suo “Italianesi”, un condensato di bravura e di alto senso poetico, capace di condurre passo passo lo spettatore...

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REGGIO EMILIA. Domani (ore 21), al Teatro Regiò, è di scena Saverio La Ruina con il suo “Italianesi”, un condensato di bravura e di alto senso poetico, capace di condurre passo passo lo spettatore – per accenni, per piccoli gesti – dentro l’anima di un personaggio, come forse solo Eduardo e pochi altri hanno saputo fare.

Lo spettacolo teatrale, con levità, commozione e anche una certa ironia, racconta una vicenda ormai quasi dimenticata. Alla fine della seconda Guerra Mondiale, migliaia di italiani, con l’avvento del regime dittatoriale, rimangono intrappolati in Albania. Sono costretti a vivere in un clima di terrore e persecuzione, vengono accusati di attività sovversiva, condannati e poi rimpatriati in Italia. Altri italiani vengono internati in campi di prigionia dove rimangono per quarant’anni dimenticati.

La Ruina, nel suo golfino un po’ vintage, spalle appena incurvate in una rassegnazione senza età, è un sarto che ha passato gran parte della vita in uno dei lager del regime albanese. Per quarant’anni vive nel mito del padre e dell’Italia.

Dopo la caduta del regime, il protagonista arriva in Italia nel 1991, riconosciuto come profugo. Come altri quasi 400 italiani è convinto di essere accolto come un eroe, ma resterà condannato a essere italiano in Albania e albanese in Italia, un italianese. Lo spettacolo è valso il Premio Ubu come migliore attore, il maggior riconoscimento italiano nell’ambito del teatro, le musiche originali sono di Roberto Cherillo, il disegno luci di Dario De Luca, direzione tecnica di Gaetano Bonofiglio, organizzazione Settimio Pisano, produzione Scena Verticale di Castrovillari (Cosenza).

La stagione al Teatro Regiò è realizzata grazie al contributo del Comune, nell’ambito del Progetto I Reggiani per Esempio. Info: 335.54.13.580.

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