L’arte si svela tra studi, parchi e salotti
Reggio Emilia: ancora cinque incontri con artiste curati dalla scrittrice Tromellini
REGGIO EMILIA. «Che cosa avrà ispirato quest’opera? Che cosa avrà voluto dire chi l’ha realizzata? E chissà che storia si cela dietro all’artista». Almeno una volta nella vita vi sarà capitato di porvi queste domande. Insomma, di voler sbirciare “dietro le quinte”, di voler conoscere l’autore di un quadro, di una foto, di un’opera teatrale che vi ha catturato per conoscere aneddoti e svelare misteri. Ecco che «L’arte svelata” è la risposta: si tratta di un ciclo di incontri che nel corso del 2015 vi mette a tu per tu con due pittrici, una scultrice, un’artista di installazioni, una fotografa e una musicista che vi racconteranno molto di loro e della loro produzione. Si proseguirà nel 2016 con altre creative. Il tutto in contesti insoliti e informali. La curatrice è la scrittrice reggiana Pina Tromellini, la quale modererà gli incontri nati, come ci spiega, partendo dalle parole del coreografo e danzatore francese Maurice Béjart: «L’arte deve vivere nelle strade, nelle case, nella vita. Raccontarsi pertanto in luoghi “insoliti”, rompere alcuni schemi così che l’opera dell’artista dia visibilità al percorso di ricerca, di approfondimenti e di distacchi, di accadimenti e di ritorni».
Sono state coinvolte sei artiste. Una rassegna al femminile, dunque, per «restituire alle donne una visibilità di cui sono state private nella storia – spiega Pina Tromellini – Le donne si dedicano all’arte con quella cura che appartiene alla loro natura e con la competenza di chi è abituata a unire saperi, emozioni, affetti, eventi, gioie e dolori. Quindi le artiste narrano storie intessute di fatiche e ricerca, di approfondimenti e di distacchi, di accadimenti e di ritorni». Anche i luoghi hanno il loro perché. «È intrigante che l’arte si insinui in luoghi altri, così da moltiplicare il piacere dello svelamento che si intreccia con il desiderio di conoscere e di farsi ascoltare». Dopo il primo incontro con la fotografa Mirca Lazzaretti nella casa studio di Graziano Pompili, le prossime protagoniste saranno la pittrice Alessandra Ariatti (sabato 21 febbraio nella chiesetta di Bosco), la musicista Anna Vezzani (il 15 marzo nella così ribattezzata Casa di Nonna Elsa), la scultrice Francesca Bernardini (il 12 aprile nella Casa di Marco e Barbara), l’artista di arte clandestina Antonella De Nisco (il 16 maggio al Parco del Crostolo) e la pittrice Sonia Benevelli (il 6 giugno in una palestra di arti marziali).
Alla fine sarà pubblicato un libro-catalogo e allestita una mostra fotografica con gli scatti di Alfredo Anceschi; e si terrà una performance teatrale di Mirella Gazzotti del Teatro della Fragola e della coreografa Laura Matano.
Info: 348.72.45.795.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
