Ronconi e il suo legame con Reggio
Il grande regista scomparso ricordato dalla Fondazione I Teatri e Aterballetto
REGGIO EMILIA. Direttore del Teatro stabile di Torino (1988-93), del Teatro stabile di Roma (1994-98) nonché direttore artistico per oltre un decennio del Piccolo Teatro di Milano, Luca Ronconi ha firmato nella sua lunga carriera regie teatrali e liriche sempre nel segno dell'innovazione. Tra le sue ultime regie ricordiamo La compagnia degli uomini (2010), La modestia (2011), Sei personaggi in cerca d'autore (2012), Pornografia (2013), Danza macabra(2014), tutte rappresentate al Festival dei Due Mondi di Spoleto
La notizia della sua morte a quasi 82 anni (era nato l'8 marzo 1933), avvenuta nel Policlinico di Milano, è stata accolta con commozione negli ambienti culturali reggiani.
Fondazione I Teatri. Lo sottolinea in una nota la Fondazione I Teatri ricordando il suo «rapporto molto forte con la vita culturale di Reggio Emilia, dei suoi teatri e alcuni dei suoi protagonisti. Fin dai debutti come attore, sono stati molteplici i passaggi del grande regista nella nostra città. Due, in particolare, vanno ricordati, perché sono entrambi il segno di un intreccio mai interrotto: la prima al Teatro Municipale del suo Uccellino azzurro di Maurice Maeterlinck (fra gli attori, Franco Branciaroli, Regina Bianchi, Mauro Avogadro, Marisa Fabbri), in una notte di grande neve del 19 dicembre 1979, dopo un lungo lavoro di preparazione in cui ebbe modo di sperimentare tutta la ricchezza del nostro teatro. E poi l’intervista rilasciata a Giuseppe Anceschi (“Viaggio intorno a Ludovico Ariosto”), nel catalogo della bella mostra “Signore cortese e umanissimo” curata da Jadranka Bentini, promossa e organizzata dall’Agenzia di Iniziative Culturali dell’Emilia – Romagna, nel 1994, nelle sale oggi impegnate dalla biblioteca dell’Università, nel Palazzo intitolato a Giuseppe Dossetti».
Aterballetto. «Un grande uomo di teatro che ha onorato la cultura ed il teatro italiani con il suo incessante lavoro di creatore, regista, sperimentatore. Dagli anni '60 ad oggi ha segnato come pochi altri maestri il fare teatro, erede ed innovatore della grande tradizione del teatro di regia». Così la Fondazione Aterballetto ricorda la figura e il ruolo di Ronconi. E prosegue: «Sono davvero tanti gli spettacoli indimenticabili ma basterà citare il suo Orlando Furioso e l'ultimo testo sulla Lehman & Brothers insieme al Wozzeck con Abbado. In questi anni, seppur con problemi di salute, ha continuato febbrilmente a lavorare ed a regalare inedite e straordinarie occasioni di grande teatro sempre connesso con la società contemporanea. La nostra amicizia e collaborazione con il Piccolo di Milano ci fa sentire doppiamente vicini a questa grande fabbrica di teatro contemporaneo colpita da una perdita enorme che priva la creazione teatrale e la nostra cultura di uno dei suoi punti di riferimento».
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