L’Aldilà, il libro e il film di Franco Battiato
L’artista siciliano a Bibbiano con “Attraversando il Bardo”
BIBBIANO. Il musicista, scrittore e regista Franco Battiato è ospite stasera del cinema teatro Metropolis, via Antonio Gramsci 4, per presentare il suo ultimo intenso film e libro dal titolo “Attraversando il Bardo”. Tra le due proiezioni previste alle ore 20.15 e alle ore 22, Battiato sarà intervistato dal giornalista Nicola Fangareggi proprio sull’ultima fatica del musicista e regista siciliano che si concentra sull’impegnativo tema della morte e di come essa è concepita nelle diverse tradizioni spirituali, sia occidentali che orientali.
L’appuntamento è promosso dall’Arci Reggio Emilia in collaborazione con l’amministrazione comunale bibbianese e International e ruota attorno ad una cultura che da sempre affascina e ispira il musicista siciliano, il quale, nella sua isola, ha deciso di compiere alcune riprese particolari e più che suggestive.
Gli scenari e i panorami dell'isola, infatti, lasciano lo spettatore senza fiato: si passa dalle Cave di Cusa, nel trapanese, fino all'altopiano dell'Argimusco, laddove svettano menhir e dolmiti. Il documentario è intriso dello stesso lirismo che contraddistingue il musicista, in grado di alternare gravità e leggerezza, dipanando le proprie impressioni in musica e immagini emozionanti, capaci di toccare le corde più intime dell'ego e suscitare commozione e tenerezza, ispirando, altresì l'indagine riguardo il senso più profondo dell'esistenza. Con Cristina Coltelli e Marcella Colaianni, Lama Geshe Jampa Gelek, Guidalberto Bormolini, Lama Khangser Rimpoche, Lama Ciampa Monlam, Stanislav Grof, Fabio Marchesi, Ensitiv, Jack Sarfatti, Manlio Sgalambro, Alba Rohrwacher. Voce di Anna Menichetti.
Il "Bardo" del titolo è il Bardo Todol, meglio conosciuto come "Il libro Tibetano dei Morti", testo antico della letteratura tibetana. Un testo importante, molto venerato dai buddhisti, nella quale vengono descritte le esperienze che l'anima vive dopo la morte. Più precisamente quegli attimi vissuti tra quell'intervallo di tempo che l'anima vive passando tra la morte e la rinascita. Questo intervallo è il Bardo.
E di questo si parla in "Sguardi sull'Aldilà" il sottotitolo di quest’ultima opera letteraria - e cinematografica - di Battiato pubblicata dall’editore Bompiani per la collana Grandi Saggi, è una riflessione sul senso dell'esistenza e sul tema della morte nelle tradizioni spirituali d'Oriente e Occidente, oltre che sulla differenza della concezione di aldilà nelle diverse culture. Un'opera spirituale, un viaggio prezioso nell’immortalità dell’anima, attraverso il racconto lieve e sensibile del musicista siciliano.
«Tutti – sottolinea il musicista e scrittore siciliano – più o meno, siamo prigionieri delle nostre abitudini, paure, illusioni. Le sofferenze dovrebbero indurci ad abbandonare l’ego, che chiude la strada del ritorno alla nostra natura divina».
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