Gazzetta di Reggio

Così recitavano i contadini

Così recitavano i contadini

Bibbiano, al Metropolis si apre la prima rassegna del Teatro di Stalla

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BIBBIANO. L’assessorato comunale alla Cultura in collaborazione con l'Arci promuove la prima rassegna di Teatro di Stalla, per valorizzare e riscoprire una forma di cultura nata in Val d’Enza verso la metà dell’800 che vedeva spettacoli rappresentati nelle stalle e, in seguito, nei piccoli teatri di provincia ad opera dei contadini. Le recite o farse, chiamate anche “mascherate” spesso in rima per favorirne la memorizzazione, erano un mix di italiano e dialetto e si tenevano a Carnevale, periodo di riposo dei campi, nelle stalle, veri e propri centri culturali e comunitari del passato. Un teatro dal “basso” quindi vissuto e voluto per il proprio diletto dalle fasce più povere della popolazione che dimostra quanto l’uomo abbia bisogno di arte e cultura. La stalla, nelle sere di inverno, era il luogo in cui parlare, stare insieme, raccontare favole, fare giochi, filare. Domani alle 21 nel teatro Metropolis va in scena la commedia in un atto di anonimo “Processo per aver ucciso un maiale andando in bicicletta” ovvero “Pangrasio in pretura” della compagnia Secret Temporary Lab "Las Cala", regia di Elisa Lolli .

Biglietto d’ ingresso 7 euro.

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