Quattro sale reggiane proiettano Senza Lucio per ricordare Dalla
Domani nel giorno della nascita del grande cantautore Appuntamenti a Reggio, Gualtieri, Rubiera e Cavriago
REGGIO EMILIA. A tre anni dalla sua scomparsa, avvenuta il primo marzo 2012 a Montreaux, quasi 200 sale italiane dedicano un omaggio a Lucio Dalla proiettando il documentario “Senza Lucio”. Nel reggiano le sale che prendono parte a questo evento in concomitanza col giorno della nascita del cantautore bolognese saranno quattro: Multisala Novecento di Cavriago (ore 21), Uci Cinemas di Reggio (18 - 20,30 - 22,30), Uci Cinemas di Gualtieri (20,30) ed Emiro di Rubiera (21,30). Ecco che domani, 4 marzo, data di nascita di Dalla - come ci ricorda "4 marzo 1943", uno dei suoi brani più famosi – in occasione di quello che sarebbe stato il suo 72esimo compleanno, sarà proiettato anche nelle sale reggiane il documentario di Mario Sesti.
Un documentario molto coinvolgente, pieno di bellissime canzoni, inediti e interviste per ricordare il grande autore e musicista che tanti di noi hanno amato e continuano a farlo.
A raccontare Lucio è in particolare Marco Alemanno, che gli è stato più vicino negli ultimi anni. Parla del suo incontro con Lucio e ripercorre tutti gli aspetti più quotidiani e profondi della vita in comune: dall’amore per il Sud ,nato durante l’infanzia, alla passione per il cinema, dal suo rapporto con la musica alla sua incessante voglia di gettarsi in altre avventure come il teatro, la poesia, l’arte. In sostanza emerge un’intensa e malinconica sensazione di perdita che, chiunque, alla morte di Lucio Dalla ha provato. Si ripercorrono anche i luoghi del mondo di Dalla: si fa un viaggio da Bologna alla Puglia di Manfredonia e delle Isole Tremiti, fino alla Sicilia dell’Etna e di Milo.
Diversi i contributi importanti di chi ha collaborato con lui e lo ha conosciuto: star internazionali come Charles Aznavour e Paolo Nutini, attori e autori di cinema con cui ha lavorato come John Turturro, i fratelli Taviani, Isabella Rossellini; teologi come Enzo Bianchi, artisti come Luigi Ontani e Mimmo Paladino, critici musicali come Ernesto Assante e Gino Castaldo, ma anche musicisti e nomi celebri come Renzo Arbore, Stefano Di Battista, i Marta sui Tubi, Piera Degli Esposti, Paola Pallottino, Michele Mondella e Beppe D’Onghia. Ci sono voci di intellettuali che lui frequentava abitualmente (Antonio Forcellino, Peppe e Toni Servillo) e di persone semplici.
In “Senza Lucio” emerge poi cosa pensava Dalla di se stesso, del suo talento, del successo, si percepiscono la sua contemplazione del mondo, la sua curiosità insaziabile per gli altri. Con questo film si scopre un Lucio Dalla intimo, si riascoltano le sue canzoni, le sue parole, la sua musica, che fanno parte della nostra esistenza. Mario Sesti oltre che regista è critico e giornalista cinematografico, tra gli ideatori del Festival di Roma, è direttore del Festival di Taormina. Info www.senzalucio.it(c.f.)
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