Falstaff "multimediale" al Valli
L'opera verdiana conclude la stagione della Fondazione I Teatri: una scenografia che propone la proiezione di immagini dei luoghi legati alla storia e alle musica del genio di Busseto
REGGIO EMILIA E' un Falstaff “immerso” nei luoghi della vita di Giuseppe Verdi quello che conclude la Stagione di Opera della Fondazione I Teatri (venerdì, 6 marzo, ore 20 e domenica, 8 marzo, ore 15.30 al teatro Romolo Valli).
La caratteristica principale dell’opera, infatti, con regia e ideazione scenica di Cristina Mazzavillani Muti e orchestra giovanile Luigi Cherubini, diretta da Nicola Paszkowski, sul piano scenografico è dato dalle proiezioni, che ripresentano le immagini dei luoghi verdiani (la casa natale di Roncole, la Villa Sant’Agata con il parco, il laghetto e il ponticello, il teatrino di Busseto).
Il legame di quest’opera coi luoghi della vita del compositore fu espresso del resto, in certo modo, dallo stesso Verdi, quando, a suo proposito, scrisse che sarebbe stato meglio rappresentarla tra “le mura domestiche di Sant'Agata” piuttosto che alla Scala.
Interpreti principali: Kiril Manolov, Matthias Stier, Federico Longhi, Giorgio Trucco, Matteo Falcier, Graziano Dallavalle, Eleonora Buratto, Damiana Mizzi, Isabel De Paoli, Anna Malavasi.
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