Gazzetta di Reggio

La super band Arzân stasera in concerto

di Daniele Valisena
La super band Arzân stasera in concerto

Max Collini per la prima volta sul palcoscenico di Red Noise

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REGGIO EMILIA. Un’esibizione tascabile, nella tana della musica indipendente arzana, per la superband più elettrizzante del panorama provinciale. Stasera alle ore 22 al Catomes Tôt , all’interno della rassegna Red Noise torna in scena Arzân, il supergruppo che riunisce giovani promesse e stelle ormai affermate del movimento musicale indipendente reggiano.

Si tratterà di una soirée de poche, un “concerto tascabile” per dirla alla maniera dei concittadini di Olivier Manchion, direttore dell’ensemble reggiana, che vedrà come protagonisti sette tra musicisti e interpreti vocali. Sul palco saliranno, oltre a Monsieur Manchion (Permanent Fatal Error), Diego Bertani (Stoop), Lorenzo Iori (Baffodoro), Amedeo Perri (The Perris), Martino Pompili (La Grande Orquestra de la Muerte e Slugs), Ulisse Tramalloni (Julie’s Haircut) e Max Collini (Offlaga Disco Pax e Spartiti). L’ingresso è gratuito. In apertura dj set di Astronauti con i Baffi.

«Per Max Collini sarà l’esordio al Red Noise – spiega Manchion – non so che lettura abbia in serbo per la questo spettacolo, lo sapremo solo all’ultimo e va bene così, perché la serata sarà all’insegna dell’improvvisazione». E Max, sollecitato, anticipa: «Leggerò alcuni estratti da un racconto di Asimov, L’Ultima domanda, che parla della fine dell’universo. Lo spettacolo sarà diviso in parti in cui si alterneranno letture e musica. Io leggerò per 15-20 minuti, su un totale di 45 minuti circa. Abbiamo deciso tutto solo il giorno prima dello spettacolo: proveremo un po’ domani sera e poi si parte».

Una prospettiva che metterebbe in crisi fior fior di musicisti ma che è una delle caratteristiche del progetto Arzân, in cui creatività e fantasia dei singoli sono al servizio del collettivo. «È la stessa tecnica che utilizzavamo con i Faust – prosegue Manchion – ci creiamo una mappa musicale prima di iniziare, parliamo di alcuni elementi da utilizzare e idee da seguire e poi iniziamo». Popol Vuh, Sun Ra, questo il paesaggio sonoro di riferimento.

Al contrario delle precedenti, gargantuesche e debordanti esibizioni del Circolo Arci Tunnel e dei Chiostri di San Pietro, sul palco del Catomes Tôt saliranno solo sette musicisti, nello spirito raccolto e intimo del club di piazza Fiume. «In questa formazione abbiamo già suonato una volta, nel dicembre del 2013. È bello riuscire a creare un momento collettivo in cui musicisti diversi si mettono alla prova e danno vita a qualcosa di diverso, creando nuove interpretazioni ogni sera. È per questa ragione che è nato il Red Noise e mi piacerebbe che questo scenario si ripetesse in ogni serata. Qualcosa è cambiato nell’ultimo periodo, ma ora la prossima sfida sarà convincere i reggiani a uscire solo per ascoltare buona musica».

Quello di stasera sarà solo l’antipasto di quanto il collettivo reggiano metterà in mostra da qui a breve. Sabato 21 marzo Arzân andrà infatti in scena nel bellissimo teatro comunale di Fontanellato, prendendo parte alla rassegna Aperitheatre, organizzata dalla reggiana Youthless e da L’Ufficio Incredibile. Il supergruppo si esibirà assieme a un’orchestra, per una performance davvero epica. Altre informazioni su www.facebook.com/arzanorchestra?ref=ts&fref=ts

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