Gazzetta di Reggio

REGGIO EMILIA

Stabat Mater in versione rock con Franco Simone

di Daniele Valisena
Stabat Mater in versione rock con Franco Simone

Il 2 aprile il teatro  Valli ospita l'opera firmata dal cantautore Franco Simone. Con lui in scena ci saranno il tenore Gianluca Paganelli e Michele Cortese (X Factor)

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REGGIO EMILIA. «C'è sempre da stupirsi. La musica è un campo misterioso, qualche cosa s’impadronisce di noi e non ci lascia finché non gli diamo forma». Un'esigenza personale, un'ossessione, un dovere d'artista: così Franco Simone spiega le ragioni che lo hanno spinto a dare forma a questa nuova e coraggiosa versione dello Stabat Mater. Un'opera rock in cui canzone all'italiana, lirica, sinfonia e chitarre rock si mescolano per creare qualcosa di inatteso.

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Assieme a lui, il cantautore salentino ha voluto due voci provenienti da sentieri musicali e artistici distanti: Gianluca Paganelli, tenore italo-inglese abituato ad esibirsi nei teatri di tutto il mondo e Michele Cortese vincitore della prima edizione del talent show X Factor assieme all'Aram Quartet. A fare da sfondo a questo "strano" terzetto ci sarà l'orchestra Adagio e Furioso, ensemble reggiana doc guidata dal maestro Stefano Acerbi. Infine, altro tocco di reggianità l'organizzazione del tour, dietro cui si muove la Dinelli & Partners di Maurizio Dinelli.

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L'opera rock verrà eseguita al teatro Romolo Valli il 2 aprile prossimo alle 21 e il ricavato, grazie a sponsor privati, verrà devoluto alla Fondazione Papa Giovanni XXIII e alla cooperativa La Collina.

Franco Simone, impostosi nella scena pop italiana nel corso degli anni '70, negli anni si è diviso tra Stivale e Sudamerica, dove ha raggiunto grande popolarità. «Le splendide interpretazioni di Rossini e Pergolesi mi hanno fatto innamorare dello Stabat Mater – dice – era diventata quasi una fissazione, finché mi sono deciso a lavorarci. Il mio arrangiatore, Alex Zuccaro, ha dato un aspetto sontuoso all'opera, che è un'esplorazione del cross-over, l’incontro tra generi diversi, di cui Pavarotti è stato uno dei precursori».

Accanto a Simone, sarà la potente voce del tenore Gianluca Paganelli a interpretare il testo latino, composto da Jacopone da Todi nel XIII secolo. «È importante nutrire l'anima nel modo giusto – afferma il tenore – questa opera spero possa arrivare a tutti, perché ha in sé qualcosa di antico e di innovativo assieme».

Sulla stessa lunghezza d'onda Michele Cortese, il più giovane del terzetto: «Penso che questa sia un'opera magica, racchiude quel che mi ha fatto innamorare della musica, il rock potente che ascoltavo da ragazzo, ma anche la teatralità, la vocalità di scuola italiana e la sinfonia».

«Siamo entusiasti, carichi come è quest'opera – aggiunge il maestro Acerbi – che coglie il taglio di speranza che spesso non si coglie in questo testo». A fare gli onori di casa, alla presentazione a Palazzo Allende, c’era il presidente della Provincia, Gianmaria Manghi: «Oltre alla dimensione artistica, ci piace pensare che la destinazione dei proventi ad iniziative solidali è un grande esempio di reggianità». I proventi dell'incasso infatti finanzieranno in particolare l'ampliamento del Villaggio della Solidarietà di Reggio, che vuole divenire il più grande polo sportivo polifunzionale senza barriere del Nord Italia. Oltre a questo progetto, parte degli incassi verranno destinati alla cooperativa sociale La Collina, per potenziare le diffusione delle tecniche biologiche di coltivazione e l'agricoltura biodinamica.

I biglietti sono già disponibili nei punti vendita Conad Le Vele, Le Querce, Reggio Sud e Reggio Nord, oltre che alla biglietteria del Teatro Valli. Per informazioni: 0522 458854.

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