Gazzetta di Reggio

SAN POLO

La vita di trincea nelle canzoni della tradizione popolare

La vita di trincea nelle canzoni della tradizione popolare

Debutta al circolo Arci Pontenovo il festival “La vecchia bugia” dedicato al centenario della prima guerra mondiale

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SAN POLO. Debutta oggi, sabato, 7 marzo, alle 21, al circolo Arci Pontenovo il festival “La vecchia bugia” dedicato al centenario della prima guerra mondiale, X edizione di Teatro Civile in Val d’Enza, organizzato dal Circolo Pontenovo col sostegno di Comune, Anpi e Spi-Cgil.

S’inizia col concerto “Migranti, disertori e cantastorie . Il canto popolare e la Grande Guerra” con Fabio Bonvicini (canto, organetto, piffero, flauti, ocarina, piva, percussioni) e Francesco Benozzo (canto, arpa celtica, arpa bardica).

Con la sensibilità schietta e di lunga durata che gli è propria, il canto popolare ha interpretato la Grande Guerra in modi che hanno saputo andare al di là delle cronache e della storia ufficiale: la partenza, il distacco, la vita in trincea, la nostalgia dei luoghi e la ribellione al mondo delle armi diventano nel canto tradizionale modi d’espressione e aneliti che hanno la capacità di proporre uno sguardo sul mondo che rifiuta di entrare nelle logiche limitate di politica e anti politica, di interventismo e anti interventismo.

È uno sguardo degli uomini sugli uomini, da cui emerge l’amore per la vita attraverso i dettagli, e la paura della morte attraverso i volti, le mani e i gesti. Lontani anche dal più noto filone di canzoni di coscritti, alcuni di questi canti restituiscono oggi l’immagine toccante di esseri umani che sorridono, piangono e guardano increduli o sarcastici al mondo che sembra sovrastarli, sempre con la coscienza di chi si sente parte attiva di una tradizione ininterrotta e millenaria.

Prossimi appuntamenti del festival: giovedì 12 marzo ore 21 al circolo Pontenovo, proiezione di “Uomini contro” (1971) di Francesco Rosi. Sabato 14 marzo alle 21 alla Torre dell’Orologio,“Ciò ch’è perso di noi: cantata estatica della crudeltà” recital di e con Stefano Giaccone.

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