Gazzetta di Reggio

Sabrina canta e recita la vita della Piaf

Sabrina canta e recita la vita della Piaf

Domenica in scena a L’Altro Teatro: «Presenterò la sua dimensione di donna»

2 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA. La chiamarono l’Usignolo di Francia per il suo fisico esile, minuto, sempre vestito di nero ma capace di tirare fuori una voce intensa che trasmetteva agli altri le emozioni più forti e le angosce della vita. Si chiamava Edith Piaf e quest’anno si ricorda il centenario della sua nascita, avvenuta a Parigi il 19 dicembre 1915. Questo autentico mito della canzone francese e non solo del Novecento, rivivrà in uno spettacolo altrettanto intenso, quello che Sabrina Paglia presenta domenica prossima alle ore 21 sul palcoscenico de L’Altro Teatro, titolo: “La vita in rosa - Sabrina canta Piaf”, ad accompagnare l’artista reggiana ci sarà il pianista Ovidio Bigi e Manuela Turrini con la fisarmonica, strumento principe della chanson française. La regia è firmata da Gianni Barigazzi.

«Mi sento molto vicina a questo personaggio – dice Sabrina Paglia – e lo spettacolo, oltre a presentare il suo grande patrimonio artistico, ne mette in evidenza il suo essere donna, fragile e potente al tempo stesso, con un passato travagliato ma anche con scelte di vita difficili, estreme, ma assolutamente determinate. Ritengo Edith una figura importante da ricordare in occasione della prossima festa della donna, proprio per la sua determinazione».

Filo conduttore dello spettacolo sarà il libro “Edith Piaf - Una vita una voce” scritto dalla sorellastra Simone Berteaut. «Sì, io sarò anche Simone – prosegue la cantante – recitando brani del libro, alternando questo all’esecuzione delle canzoni». Sabrina sarà anche “fisicamente” Edith vestendo in. «Devo alla mia bisnonna Teresa di origine francese il mio avvicinamento non tanto alla lingua d’Oltralpe quanto al suo “suono” così coinvolgente. Poi è venuta la scoperta della grande Piaf attraverso il canto della sua celebre La vie en rose. Il regista Barigazzi mi ha sentito e mi ha proposto di farne uno spettacolo, così è nato ed ha preso vita questo progetto che conta ormai numerose rappresentazioni ma che con piacere ripropongo domenica. Sarà il mio modo di festeggiare l’8 Marzo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google