I viaggi in Africa del capitano Vincenzo Ferrari
REGGIO EMILIA. Leggendo un libro di Del Boca che narrava le vicende del colonialismo italiano in Africa, il professor Giovanni Fontanesi (ex docente di lingue straniere) si è imbattuto in un nome che...
REGGIO EMILIA. Leggendo un libro di Del Boca che narrava le vicende del colonialismo italiano in Africa, il professor Giovanni Fontanesi (ex docente di lingue straniere) si è imbattuto in un nome che ha acceso la sua attenzione, quello del capitano Vincenzo Ferrari. Ha subito pensato: ma questo è un reggiano.
Per verificarlo ha avviato un’indagine che non solo gli ha confermato la percezione avuta ma lo ha letteralmente travolto di informazioni, notizie inedite, curiosità che ora ha raccolto in “Un reggiano alla corte del Negus” un corposo volume (oltre 500 pagine) poi pubblicato dall’editore Mattioli 1885. Il libro viene presentato oggi, alle 17.30, al Centro Giovanni XXIII di via Prevostura 7. Con l’autore ci saranno Ercole Camurani, direttore della collana Strumenti per il Lavoro Storico; Elisabetta Farioli, direttrice dei Musei Civici; Manlio Bonati, africanista; Giuseppe Adriano Rossi presidente Uciim. Il libro, prezzo copertina 20 euro, è reperibile presso la Libreria Bizzocchi.
Fontanesi ha impiegato una decina d’anni, ma può adesso mostrare con legittimo orgoglio i frutti delle sue fatiche. L’ufficiale Vincenzo Ferrari fu primo tramite fra l’Italia e il Negus Joahannes IV. I viaggi compiuti del capitano Ferrari risalgono alle ultime tre decadi dell’Ottocento e lo hanno portato un paio di volte in Etiopia e nell’ultima occasione nella colonia italiana dell’Eritrea. Di lui hanno parlato in tanti ma nessuno si era fatto carico di radunare un così corposo materiale documentario.
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