Gazzetta di Reggio

Uno specchio magico dà il via a “Macramè”

di Giulia Bassi
Uno specchio magico dà il via a “Macramè”

Da oggi e fino al 16 marzo largo alle compagnie locali e ai temi sociali vicini ai giovani con spettacoli e workshop

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REGGIO EMILIA. Macramè 2015, intrecci di teatro di prosa, ritorna per il secondo anno e porta in scena da oggi al 16 marzo spettacoli e laboratori alla Cavallerizza, mettendo insieme il lavoro della Fondazione I Teatri Reggio Emilia con Centro Teatrale MaMiMò, Teatro dell’Orsa, NoveTeatro, Teatro delle Albe, Compagnia Quinta Parete, Etoile Centro Teatrale Europeo.

Mirror. La rassegna che intreccia progetti tra loro molto diversi, con una particolare attenzione ai temi sociali più dibattuti, più urgenti e più sentiti, in speciale modo dai più giovani, si apre oggi, alle 16, con “Mirror”, spettacolo con laboratorio per bambini del Centro Teatrale MaMiMò.

Ispirato all’omonimo libro dell’illustratrice coreana Suzy Lee, racconta di una bambina che un giorno si trova nella sua stanza uno specchio gigante. Si avvicina e scopre la sua immagine riflessa, un’altra bambina uguale a lei. Da quel momento bambina reale e bambina riflessa si studiano, si svelano, si incontrano, giocano insieme, si muovono all’unisono, si divertono, riconoscendosi infine in un’unica identità. La bambina tocca lo specchio: è magico. È un portale, un passaggio segreto verso l’ignoto, verso l’avventura, verso l’altra sé.

Il laboratorio. A seguire ci sarà il laboratorio dedicato all’approfondimento dello spettacolo e dei temi sviluppati dove, fra giochi teatrali, si scoprirà come attraverso l’uso del corpo è possibile raccontarsi e trasformarsi sviluppando fantasia e immaginazione. Questo progetto, ha fornito al gruppo di lavoro, composto dalla danzatrice Elena Giachetti e dai registi Angela Ruozzi e Mario D’Avino, lo spunto per approfondire il processo di ricerca sulla narrazione sempre più svincolata dall’uso della parola.

Il programma. Macramè prosegue con “Parlami d’amore”, Compagnia Quinta Parete, una pièce che parla ai ragazzi delle scuole medie e superiori sui temi e sulle parole dell’amore giovedì 12 marzo, ore 10; quindi Boston Marriage di NoveTeatro sabato 14 marzo, alle 20.30, una commedia di “donne, d’amore e di altri tempi”, quindi Etoile Cte, domenica 15 marzo, alle 20.30 e lunedì 16, alle 10, in replica per le scuole, in “Le cose cambiano” affronta il tema dell’omosessualità, in particolare del bullismo omofobo, invitando a non avere paura “perché le cose cambiano”.

Workshop. Questi i laboratori e le lezioni aperte: come “Questo è il mio nome”, che il Teatro dell’Orsa propone martedì 10 marzo, alle 18, lezione aperta del progetto teatrale da poco iniziato con richiedenti asilo e rifugiati: Quinta Parete invita insegnanti di scuole dell’infanzia e primarie ad “Album di Famiglia”, giovedì 12 marzo, alle 18, a parlare di teatro e scuola, mentre il Teatro delle Albe, che da tempo sta lavorando con gli studenti delle scuole superiori, invita il pubblico sul palcoscenico del Teatro Valli domenica 15 marzo alle 15, a seguire una prova aperta dell’Orlando Innamorato, che verrà presentato in forma definitiva al prossimo Festival Aperto. Infine 14 e 15 marzo Simone Pacini, esperto in comunicazione e organizzazione teatrale, nel suo workshop affronterà e si confronterà sui canali classici e sui nuovi media (posti limitati e per operatori del settore info@iteatri.re.it).

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