Matrimonio in crisi, che fare? Provate con l’amore libero
Faiella e Bongiorno protagonisti di “Coppia aperta quasi spalancata” l’ironica e intelligente commedia scritta da Dario Fo e Franca Rame
CASALGRANDE. Stasera alle 21 sul palcoscenico del teatro comunale De Andrè, per la stagione di prosa 2015 va in scena “Coppia aperta, quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame con Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno e la regia di Renato Sarti. Biglietti 18 e 15 euro.
Fo e Rame scrissero questa commedia nel 1982, in un periodo in cui l’Italia, grazie ai movimenti di contestazione e soprattutto al contributo di quello femminista, cominciava a svincolarsi mettere in discussione il ruolo della coppia, come aveva dimostrato l’approvazione delle leggi sul divorzio, l’aborto e l’annullamento del delitto d’onore.
La trama: Antonia, 38 anni, casalinga, moglie e madre, è ormai all'ennesimo tentativo di suicidio a causa dell'infedeltà del marito. Lui, affascinante intellettuale di sinistra, libertino e abile retorico, propone alla moglie la “coppia aperta” come soluzione ai problemi coniugali. Dopo un iniziale rifiuto Antonia si convince a tentare. Ma cosa succede quando una donna che si stava ormai dando per vinta, finisce di fare la moglie e si riscopre femmina? Cosa succede insomma quando la coppia diventa “aperta”... ma da entrambe le parti?
“Coppia aperta, quasi spalancata” è oggi un testo superato? Assolutamente no. Secoli di repressione e di machismo non spariscono al primo colpo di tosse. Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola: quella del maschio! Perché se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti ci sono le correnti d’aria! Mettere in scena oggi questo spettacolo significa non solo ricordare Franca Rame, una donna straordinaria che ha dato tanto e ha pagato fino in fondo le sue scelte, ma anche rendere omaggio alla sua intelligenza e al suo talento.
Sul palco Alessandra Faiella che, grazie ai recenti successi e la grande maturità attoriale raggiunta, è una delle regine del “far ridere facendo pensare”, erede di quella tradizione di personaggi straordinari come Tina Pica, Franca Valeri, Mariangela Melato, Lella Costa. Con lei un attore d’esperienza come Valerio Bongiorno, capace di superare la caratterizzazione brillante e di dare al ruolo del marito il giusto spessore. A dirigerli Renato Sarti, interessato a sottolineare la forza comunicativa e l’attualità di questo testo che, anche se procede col passo grottesco della commedia, il susseguirsi dei serrati, le situazioni ai limiti del paradosso e colpi di scena tragicamente comici, parla delle dinamiche sentimentali che legano una coppia oggi come ieri.
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