“L’albero tra le trincee” in allegato alla Gazzetta
In edicola il film di Scillitani dedicato ai luoghi della prima guerra mondiale. Prima nazionale al De Andrè del nuovo progetto “Dalla parte sbagliata”
REGGIO EMILIA. «Parlare delle tragedie e delle guerre che hanno riguardato in passato le nostre terre e i nostri nonni, ci porta a riflettere anche sul presente. Un presente dove non molto lontano da noi sta accadendo di nuovo: basti pensare all’Ucraina, piuttosto che all’Isis».
Parlare, raccontare, dare “voce” alla storia è ciò che ama fare il regista reggiano Alessandro Scillitani che, insieme al giornalista Paolo Rumiz ha realizzato il il coinvolgente docu-film “L’albero tra le trincee” che per un mese si può trovare in edicola in abbinamento con la Gazzetta di Reggio (a 8,80 euro più il prezzo del quotidiano).
Luoghi della Grande Guerra. Si tratta di un’opera che rappresenta un approccio inedito al tema della prima guerra mondiale. Vengono raccontati e percorsi luoghi di straordinaria bellezza, teatri di sanguinose battaglie tra le cime delle montagne. Una linea infinita di pinnacoli, camminamenti, trincee e fortini, balaustre su un'Italia stupenda e ancora selvaggia. In particolare il film prende ispirazione dal racconto di viaggio scritto da Paolo Rumiz e uscito a puntate su La Repubblica nell'estate del 2013.
Vi aspetta un percorso che vi porterà nel 1914, quando Trieste era ancora asburgica e austriaci di lingua italiana andarono a combattere in Galizia per l'impero Austro-Ungarico; si prosegue attraverso tutto il fronte italo-austriaco, tra Trieste e lo Stelvio, dal Pasubio al Pal Piccolo, dall'Ortigara al Grappa, alla ricerca di segni di un tempo che sembra lontano e invece è vicinissimo. Il film svela i paesaggi attuali, evocando le voci dei caduti, la loro memoria, in modo che il racconto di quegli episodi divenga un'occasione per riflettere sui nostri tempi. Tantissimi i racconti raccolti lungo il cammino.
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Dalla parte sbagliata. E proprio da “L’albero tra le trincee” così come da altri film e documentari realizzati da Scillitani prende spunto uno spettacolo, in prima nazionale, in scena venerdì 20 marzo al teatro De André di Casalgrande. Titolo : “Dalla parte sbagliata” e sottolinea un comune denominatore tra i vari progetti del regista reggiano dedicati alla Grande Guerra, al Po, ai contadini tra le terre basse, all’Appennino, alla Bosnia, oppure a biografie straordinarie come quella di Giacomo Leopardi.
«In questi viaggi, molti dei quali compiuti con Rumiz – spiega il regista – molte delle persone incontrate risultavano essere “dalla parte sbagliata”. Lo “sbaglio” è nella divisa di chi, cento anni fa, essendo trentino, dalmata o triestino, andò a combattere per l’Austria e l’Ungheria. E dalla parte sbagliata è la vita di chi, per ironia della sorte, è nato tra le macerie della guerra in Bosnia, 20 anni fa. Dalla parte sbagliata la vita dei matti tra le rive del Po. Dalla parte sbagliata la vita di un uomo segnato da uno “studio matto e disperatissimo” che si vide incarcerato in un corpo malato».
Dunque «una riflessione sull’umanità attraverso un film dei film – come lo definisce Scillitani – domani, venerdì 20 marzo, alle 21 nello spettacolo in prima nazionale al De Andrè». Gli umili, i dimenticati, i personaggi incontrati durante le realizzazioni dei vari film si raccontano in un unico viaggio fatto di parole, immagini e musica dal vivo a cura dei Faberscik con le canzoni di Gaber e De André. Ingresso 10 euro, info 0522 1880040 - 334 2555352.
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