Una passione lunga una vita Marinoni recita Márquez
L’attrice porta sul palcoscenico il romanzo “L’amore ai tempi del colera” accompagnata al pianoforte da Alessandro Nidi, regia di Cristina Pezzoli
SCANDIANO. Sarà ancora un incontro tra grande letteratura e grande recitazione a segnare la conclusione della rassegna teatrale 2014 – 2015 del Boiardo: giovedì prossimo alle ore 21 sul palcoscenico di via XXV Aprile 3 andrà in scena “L’amore ai tempi del colera”, allestito dalla Compagnia Canti e Incanti, dal romanzo di Gabriel García Márquez, per la regia di Cristina Pezzoli, con Laura Marinoni assoluta protagonista, accompagnata dal pianoforte di Alessandro Nidi.
Biglietti ingresso: intero 18 euro, ridotto 16 euro ( per persone fino ai 29 anni e oltre i 60 anni, gli abbonati alla rassegna del cinema d’essai, i soci Coop e Azzurra).
Cantare un amore a distanza che dura tutta la vita ma che si compirà nella vecchiaia è l’invenzione narrativa di uno dei più grandi scrittori del nostro tempo, recentemente scomparso: Gabriel García Márquez.
“ L’amore ai tempi del colera” è un effluvio di immagini alimentato dalla scrittura di Márquez, profonda e leggera, intelligente e ironica, stupendamente evocativa. Florentino e Fermina si tengono nel cuore da lontano, mentre le loro vite scorrono parallele con le scelte che ne conseguono: marito, amanti, figli, infelicità e abitudine. Quello che si era acceso nella prima giovinezza tra i due protagonisti si compie felicemente dopo un’attesa di durata mitologica.
Questa potente epopea romantica diventa materia teatrale grazie ad un’inedita Laura Marinoni. La gioia e la saudade (il ricordo nostalgico) del suo canto sprigionano e accompagnano l’intima essenza di questa storia di un amore che assomiglia a un lungo combattimento, come i rituali di corteggiamento di certi animali in cui amore e lotta si confondono e si mischiano, disegnando un destino. Spiega l'attrice: «Mi tuffo nel mondo letterario del romanzo di Garcia Marquez ed è come srotolarsi dal ruolo dell'autore ed entrare nel vivo del romanzo dando voce e corpo a tutta la storia. La cosa che mi affascina di Garcia Marquez è la sua capacità di rendere ogni piccolo cameo di ogni personaggio che entra nello svolgimento del racconto con enorme ricchezza di umanità e anche di varietà di sentimenti. Recitare questo spettacolo è una cavalcata fantastica. Io sono l'unica intrerprete: mi calo in successione nei panni di Màrquez ma anche tutti i personaggi, dal pappagallo a Florentino, a Fermina, recitando e cantando. Il testo è stato asciugato ma rispettato. Siamo invece stati molto liberi sulla parte musicale. C'è la canzone sudamericana ma anche altro».
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