Gazzetta di Reggio

Anche il Museo della Tarsia alla mostra su Piero

Anche il Museo della Tarsia alla mostra su Piero

I curatori hanno chiesto la collaborazione di Rolo con la preparazione di modelli e il prestito di oggetti

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ROLO. Il Museo della Tarsia di Rolo è presente alla mostra di Palazzo Magnani a Reggio su Piero della Francesca. L'esposizione s'inserisce a pieno titolo tra le più qualificate iniziative organizzate per promuovere la nostra città in vista di Expo 2015, e si potrà visitare fino al 14 giugno.

Fra le attività artistiche che hanno concorso a rendere splendido il periodo rinascimentale, vi è certamente la tarsia, che per la sua specificità costruttiva si è dimostrata forse la tecnica più idonea, a quell'epoca, a rappresentare visivamente e con rigore le forme tridimensionali di oggetti, nature morte, ambienti, edifici, secondo le regole della prospettiva teorizzate e descritte da Piero della Francesca.

Tramite un primo contatto telefonico e una successiva visita a Rolo, i curatori della mostra hanno proposto al Museo della Tarsia di collaborare a questo importante evento, preparando due modelli intarsiati volti a far comprendere meglio gli aspetti riguardanti la costruzione delle opere eseguite dai maestri di prospettiva nel Quattrocento. Sempre a scopo didattico, è stato domandato al Museo il prestito di attrezzi e prodotti come quelli usati nelle botteghe del XV secolo per comporre le tarsie.

Tali richieste sono state accolte con entusiasmo, proprio per la rilevante valenza culturale della mostra, in cui, oltre ai codici di Piero della Francesca e a un suo affresco proveniente da Borgo San Sepolcro, sono esposti pure lavori di Michelangelo, Lorenzo Ghiberti, Domenico Ghirlandaio, Ercole de Roberti e Albrecht Dürer, nonché alcune tarsie quattrocentesche, due delle quali firmate nel 1488 da Cristoforo Canozi, che assieme al fratello Lorenzo è stato uno dei maestri indiscussi dell'arte dell'intarsio in area emiliana e non solo. Con l'aiuto del Comune di Rolo, sono stati impegnati nel dar corso alla collaborazione chiesta al Museo della Tarsia Gianni Truzzi, Filigenio Bellesia, Vittorio Marastoni, Ettore Camurri e Davide Ferretti.

La manifattura rolese dell'intarsio probabilmente ha radici più antiche di quello che si crede. Le ricerche hanno consentito di individuare alcuni nomi di "marangoni" attivi nel Seicento; ciò lascia ipotizzare una produzione locale di mobili decorati a intarsio a ridosso della grande stagione della tarsia rinascimentale. Al momento, però, resta notevole la difficoltà di reperire documenti certi, assai rari quando si tratta di indagare la storia di centri di produzione minori rispetto alle grandi città.

Il Museo della Tarsia ha in progetto di organizzare una visita guidata a Palazzo Magnani e, sempre a Reggio Emilia, alle tarsie rinascimentali della Basilica di San Prospero e del Duomo, nel quale è conservata anche la sagrestia realizzata dall'ebanista rolese Giuseppe Preti nel 1751-52.

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