Gazzetta di Reggio

Il “debutto” di Giacomo Voli in attesa del primo album

di Adriano Arati
Il “debutto” di Giacomo Voli in attesa del primo album

A Scandiano stasera presenta per la prima volta “in casa” il suo nuovo brano “Il Vento Canterà” anticipa il lavoro in uscita: «Ci saranno canzoni mie e cover»

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SCANDIANO. «Non vedo l’ora di suonare al Corallo, è dal settembre scorso che non mi esibisco nel reggiano, ci saranno tanti amici». Avrà un pubblico speciale questa sera (ore 22.30), al Corallo, Giacomo Voli, il cantante correggese diventato un volto noto dopo il successo della sua partecipazione all’edizione 2014 di The Voice.

Voli, cosa si prova a giocare in casa?

«Sono davvero contentissimo, cantare nel reggiano è sempre un piacere, e sono parecchi mesi che non lo facevo, non vedo l’ora».

Che concerto ha preparato?

«Sarò con la mia solita band, con i musicisti che mi seguono ormai da tempo e sarà una serata di rock, come quello che piace a me».

E quello che in Italia fatica a essere valorizzato. O no?

«È vero, da noi il rock non è molto promosso, si fatica parecchio a presentare una proposta rock come la mia».

Qual è il problema del rapporto rock-Italia? La lingua, che non si presta?

«Sicuramente l’inglese è più adatto, e personalmente mi piace cantare più in inglese, ma non è solo quello».

Si spieghi meglio?

«Anche i grandi nomi del rock italiano, che io apprezzo, penso a Vasco Rossi o Ligabue, uniscono musica rock a cantato e testi più tipici del cantautorato».

Mentre lei?

«Io ho un approccio diverso, in cui la voce fa parte dell'impasto sonoro, e da noi non è facile farla passare».

Ha dei modelli, in questo senso?

«Penso principalmente a Piero Pelù, a quello che ha fatto con i Litfiba».

Ha già pensato alla scaletta del Corallo?

«Ci saranno come sempre cover di classici, dai Led Zeppelin ai Deep Purple, ai più moderni Skunk Anansie e alle canzoni che mi hanno fatto conoscere a The Voice».

Ci saranno anche brani suoi?

«Sì, sta per uscire un mio ep, anticipato dal singolo “Il Vento Canterà”, già disponibile».

È tutto autografo?

«No, ci sono alcune canzoni mie e altre cover, fra cui “Impressioni di Settembre” che tanto era piaciuta a The Voice. E che adesso abbiamo fatto in versione integrale».

A chi si è appoggiato?

«La mia è una autoproduzione completa».

Pensa già a un album “lungo”? In italiano o in inglese?

«Se le cose andranno bene sì. Sarà una miscela di entrambe, in Italia non è facile, ma c’è chi c’è riuscito, come Elisa».

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