La Russia di Cechov prende vita all’Ospitale
“Il giardino dei ciliegi” sarà messo in scena da un gruppo di attori in questi giorni in residenza alla Corte Ospitale
RUBIERA. Se in questi giorni passate dalla Corte Ospitale vi sembrerà di fare un tuffo nella Russia di Anton Cechov.
Da inizio marzo, infatti, un gruppo di attori sta provando “Il Giardino dei Ciliegi”, uno dei più grandi capolavori del teatro, riadattato dal regista Corrado d’Elia.
«Una cornice magica», commenta uno di loro, Maximilian Nisi, attore di teatro, di cinema e noto volto televisivo per aver recitato ad esempio in Incantesimo, Caterina e le sue figlie, Il bello delle donne,
La squadra. Insieme a Laura Curino, Giulia Bacchetta, Paolo Cosenza, Gaia Insenga, Mino Manni, Dario Merlini, Stefano Moretti, Maria Alberta Navello, Valeria Perdonò, Gianni Quillico, Franco Sangermano sta lavorando al testo di Cechov.
E il risultato si potrà vedere martedì 31 marzo, alle 21, al teatro Herberia, poi lo spettacolo (una produzione di Contato del Canavese) farà tappa a Ivrea e girerà l’Italia.
Intanto però fervono le prove «in un luogo fuori dal mondo e dal tempo, dove anche la cuoca è russa – ci racconta sempre l’attore emiliano di formazione Strehleriana e Ronconiana – Da mattina a sera proviamo e dopo cena ci sono le prove di danza».
Dalle sue parole si capisce che adora Cechov, «insieme a Shakespeare è uno dei capisaldi del teatro: racconta la vita degli uomini, in tutti i suoi aspetti».
Per “Il giardino dei ciliegi” gli attori stanno lavorando molto sull’atemporalità, l’essenzialità del sentimento.
«E questo luogo lontano dalla vita frenetica di tutti i giorni è l’ideale per entrare nella parte». Nisi interpreta Trofimov, «l’eterno studente al quale si dice che Cechov abbia messo in bocca parole forti che anticipavano la rivoluzione Bolscevica. E vive in una casa di campagna insieme ad altri personaggi assurdi come lui».
Ad esempio troviamo la proprietaria Liubov interpretata da Laura Curino – attrice e autrice torinese, tra i maggiori interpreti italiani di Teatro di Narrazione –, il servitore Firs interpretato da Franco Sangermano, poi tutti gli altri personaggi del dramma russo.
«Lavorare insieme ad altri grandi professionisti, da ormai un mese, è molto costruttivo – continua Nisi, che ad aprile reciterà in una fiction Rai girata a Torino – Il confronto è importante, specie perché veniamo tutti da esperienze differenti».
Si ricorda che “Il giardino dei ciliegi” racconta di un giardino che circonda una grande tenuta che viene messa all’asta. La sensazione che tutto sia perduto è molto forte, sin dall’inizio e pervade sia gli attori che gli spettatori.
Quando viene venduto il giardino, la sensazione è che niente sarà più come prima. Ma la storia può essere raccontata anche in un altro modo: c’è una stanza in una grande casa e il tempo che la riempie.
E ci sono personaggi che, entrando in quella stanza, la inondano di ricordi e di emozioni. Il tempo dunque è il vero protagonista di questa storia.
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