«La mia Peppa Pig è proprio per tutti»
Valeria Graci sul palco di via Agosti per una serata benefica «Con Giovani Sorrisi diamo coraggio a chi lo sta perdendo»
REGGIO EMILIA. «Sarà uno spettacolo per grandi e piccini, perché il mondo di Peppa Pig è per tutti». Così Valeria Graci, artista milanese poliedrica, presenta lo spettacolo che andrà in scena sabato 28 marzo, alle 21, al teatro Regiò, dove sarà protagonista di una serata a favore dell’onlus Giovani Sorrisi di Montecchio. La Graci, ritorna a Reggio dopo più di cinque anni, quando si esibì con Katia con la quale ha formato un lungo connubio artistico sino alla “separazione” avvenuta a febbraio 2012.
«Sarà l’occasione _ racconta _ per rivedere Gianni Vezzani, cui mi lega un’amicizia sincera nata alla fine di quello spettacolo e ancora solida. Finalmente ci riabbracceremo».
Come nasce il legame con Giovani Sorrisi, da sempre a fianco dei bimbi oncologici?
«Anche qui, per caso. Sono sempre disponibile se si tratta di fare serate per il sociale e in particolare i bambini. Abbiamo iniziato mesi fa con Monica (Monica Caldana, la presidente della onlus montecchiese, ndr) a programmare la serata. Questo 28 marzo sembrava non arrivare mai. Sono anche testimonial da poco di Global Humanitaria, un’onlus che si occupa di tutelare i diritti dei bambini e quindi aiutare i più piccoli è per me sacrosanto».
Essere mamma ha acuito questa sensibilità?
«Ho un figlio di quattro anni, ma credo sia fondamentale sapere che noi siamo privilegiati nel fare questo lavoro. Per questo anche incontrare i fan, fermarmi per una foto o per un saluto credo sia doveroso. Perché la vita reale è un’altra cosa. Lavoriamo si, ma non spacchiamo le pietre in miniera. In fondo ci divertiamo».
Conosce la realtà di Giovani Sorrisi?
«Si e posso dire che il lavoro di Monica e il suo staff è basato soprattutto sul ridare forza e coraggio a chi, lo sta perdendo. Il pensiero positivo è determinante per il successo, sia quando si parla di salute che nella vita quotidiana. Le parole da dire in questi casi sono poche e lo so per esperienza diretta. Quel che conta è trasmettere amore e saper imparare. Perché da chi vive queste situazioni si respirano desiderio, entusiasmo e voglia di combattere. Emozioni che arricchiscono».
Come nasce Peppia Pig?
«Ero in vacanza con mio figlio. Tv fuori uso e pc senza connessione. Il rischio era annoiarsi. Mi sono messa a imitare le mosse e la vocina della Peppa, personaggio che ha invaso le nostre case a tutte le ore e in tutte le salse. Mio figlio ha riso e allora mi sono detta: potrebbe funzionare. Il resto lo ha fatto Antonio Ricci».
Il papà di Striscia la notizia l’ha inserita in organico e ora Peppia Pig è diventata l’irriverente confidente dei politici.
«Non ho mai capito nulla di politica. Ho dovuto studiare la materia e ora, anche grazie a quel travestimento, tutti mi cercano. La cosa al limite della follia è che la gente che prima mi fermava per chiedermi di Katia, ora mi chiede di Pippo Civati (il politico che più spesso viene avvicinato da Peppa Pig che lo ha soprannominato Pippetto, ndr). Tutto questo grazie a Ricci. Non è un caso se Striscia è la trasmissione più seguita da 30 anni».
Proporrà anche gli altri suoi personaggi?
«Certo. Michelle Bonev; Federica Panicucci e un personaggio ispirato dal film 50 sfumature di grigio. Sarò accompagnata da Alessio Parenti».
Info: 333.33.62.689.
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