Expo sceglie il Coro Unimore e il suo progetto di scambi
La realtà locale già consolidata cresce a colpi di gemellaggi e sempre nuove idee Nell’Aula Magna “Manodori” il concerto per festeggiare insieme la Pasqua
REGGIO EMILIA. Sempre pieno d’attività e proiettato in avanti. Il Coro dell’Università di Modena e Reggio Emilia è l’unica realtà musicale italiana cui “Good News 2015” – Web Magazine del Padiglione Italia dell’Expo 2015, network dedicato ai giovani – ha dato la possibilità di presentarsi con un lungo servizio. E questo perché niente come un coro, può servire a uno studente che si iscrive per la prima volta all’università ad ambientarsi subito attuando perfino proficui scambi con l’estero.
EXPO ED ERASMUS. Il servizio riporta dichiarazioni e riflessioni sull’attività del gruppo e ha come sfondo non solo i luoghi fisici dell’Università ma la nostra città, compresa la Sala del Tricolore. E riguarda la Fondazione Eucoruniv per il mantenimento, la salvaguardia e lo sviluppo dei Cori e delle orchestre universitarie italiane ed europee. Fondazione il cui statuto è in procinto di approvazione presso gli organismi Miur e che permetterà una sorta di Erasmus europeo dei cori e delle orchestre universitarie, con sempre più intense relazioni, scambi e socializzazioni tra giovani amanti del canto e della musica. Un progetto fortemente voluto dal nostro coro e questa è solo uno dei molteplici risultati positivi del gruppo che oggi si può considerare tra le nostre affermate realtà musicali.
LA STORIA. Nasce nel 2001 come attività culturale promossa dagli studenti e dal personale dell’Ateneo: tra i principali scopi quello di favorire l’aggregazione e la socializzazione oltreché la cultura musicale giovanile sul territorio. È formato da 50 elementi e non solo studenti, ma anche personale docente e non docente, semplici amatori, e ciò per unire le diverse generazioni.
In 14 anni di attività il Coro ha al suo attivo oltre 150 concerti ed esibizioni pubbliche sia in formazione cameristica che a cappella. Anima del gruppo è Antonella Coppi, diplomata in composizione vocale, direzione di coro, e laureata in storia della musica all’Università di Perugia. Ha una personalità estremamente dinamica che la porta ad essere continuamente impegnata a realizzare progetti anche di vasto respiro e scambi concertistici con altre realtà anche straniere.
L’ENTE NAZIONALE. In questi anni, a partire dal 2008 il Coro per merito della Coppi, si occupa del coordinamento di tutti i cori universitari d’Italia; ogni anno organizza per questo un convegno cui partecipano le altre realtà italiane. Dopo Modena, Sassari, Salerno e Roma quest’anno sede dell’evento sarà Bolzano e per la prima volta sarà internazionale.
IL CONCERTO. In questi giorni, un’occasione per ascoltare il Coro è la performance di sabato, alle 18, presso l’Aula Magna “Manodori” dell’Università. In programma un repertorio sacro e profano che va da Schubert a Gershwin e Bernstein; vi partecipano inoltre il pianista Luigi Maesano e il mezzosoprano Francesca Sartorato.
«La scelta delle musiche, tra il sacro e il profano, vuole offrire un momento di festa per tutti e per tutti gli orientamenti culturali. Il concerto è oramai un appuntamento fisso. Dopo gli ultimi 3 anni in cui il coro ha lavorato intensamente su opere capolavori come il Requiem di Mozart, la Messa creolla per il Festival di San Leo, i Concerti a Monaco di Baviera, ora ha scelto una selezione di brani che possano proporre un viaggio attraverso la sacralità contemporanea e il mondo della musica da film e musical», fanno sapere dal Coro dell’Ateneo.
Punto di forza sono proprio queste occasioni pubbliche, a cui il coro aderisce per la valorizzare l’attività formativa per unire l’incentivo alla motivazione dello studio. Per questo momenti come quello sul grande palcoscenico dell’Arena di Verona nello spettacolo condotto da Michele Mirabella che si è tenuto il 25 settembre scorso con la partecipazione delle più importanti voci soliste della lirica internazionale come Jose Cura, o i concerti presso la Sala Nervi del Vaticano hanno significato moltissimo per tutti i membri del coro. LE TRASFERTE. Numerose sono anche ed anche le trasferte fuori confine come quella presso l’Università di Monaco di Baviera. Esperienze che hanno portato un grande entusiasmo e voglia di fare musica tra tutti i coristi. Tra gli impegni futuri quello all’Università di Firenze il prossimo 23 maggio con un concerto nella chiesa di Santa Croce durante il Maggio Musicale Fiorentino.
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