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Dalla pubblicità al giallo Manelli presenta “L’odore del sangue”

CASALGRANDE. «La scrittura fa parte del mio lavoro e il noir non è una scelta di marketing, ma nasce dalle mie esperienze letterarie. Mi affascina. Mi viene naturale. A chi mi ispiro? Il mio idolo...


28 marzo 2015


CASALGRANDE. «La scrittura fa parte del mio lavoro e il noir non è una scelta di marketing, ma nasce dalle mie esperienze letterarie. Mi affascina. Mi viene naturale. A chi mi ispiro? Il mio idolo fin da giovane è Stephen King».

Così Fabio Manelli, titolare di un’agenzia pubblicitaria da quando aveva appena vent’anni e scrittore di libri gialli che gode di una buona cerchia di estimatori. Lo si potrà vedere anche oggi, alle 18, nella sala espositiva Incontro, in piazza Ruffini 2, dove, per la presentazione del suo ultimo lavoro, “L’odore del sangue” (Incontri Editrice), si attendono molte presenze. Con l’autore il giornalista Massimo Bassi.

Si tratta della seconda opera dello scrittore casalgrandese (nato nel 1979 a Scandiano), che lo scorso anno ha pubblicato una raccolta dello stesso genere noir, “Occhi neri sull’anima”, e che nel 2015 concorre, tra gli altri, al concorso “Grado in Giallo” con l’opera “Ossimoro”. “L’odore del sangue” è ambientato negli Stati Uniti.

LA TRAMA. Impegnata in un’intrigante caccia all’omicida, la detective Alice si avventura suo malgrado nel regno del rischio. Nel finale il cerchio, anzi il brivido, si stringe intorno all’indiziato con un ritmo sempre più serrato. È un incubo quello che affiora, nelle ultime pagine, e che spiazza il lettore facendogli salire i battiti cardiaci. Che storia è questa che esce improvvisamente da un buio passato? Quell’uomo non dovrebbe essere quello che ora sembra... E cosa ci fa vicino ad Alice? E qui autore ed editore promettono “un magistrale effetto a sorpresa” con “emozionanti risposte”. Del libro è possibile vedere anche un booktrailer su Youtube.

Manelli, nel suo profilo Facebook, si definisce “sporcatore di fogli”. «Nella vita sono titolare di un’agenzia pubblicitaria e nel mio lavoro per promuovere un prodotto devi ideare messaggi efficaci...». E se la chiave è quella del brivido noir l’obiettivo è centrato. «In realtà la mia non è stata una scelta di marketing – dice lo scrittore – Ma deriva dalle mie esperienze lettararie fin da giovane con King tra i miei autori preferiti».

Non a caso la foto postata su Facebook delle copie di “L’odore del sangue” in vendita, esposte accanto ai libri di King: «Mi ha fatto davvero effetto vederli vicini». (m.f.)

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