Nuovi racconti di Resistenza «Papà Cervi ispiri i giovani»
Gattatico: lanciato il nuovo bando per poeti e autori dedicato alla figura di Alcide Da Anpi e Istituto un appello agli scrittori che vanno dai 25 ai 50 anni
CAMPEGINE. Nell’anno del 70esimo anniversario della Resistenza e in una data altrettanto densa di significato – a 45 anni dalla morte di Alcide Cervi, papà dei sette fratelli trucidati dai nazifascisti, scomparso a 95 anni il 27 marzo 1970 – l’Istituto Cervi e l’Anpi nazionale lanciano la prima edizione del concorso nazionale di narrativa e poesia premio Papà Cervi “Una storia partigiana”. Rivolto ad aspiranti scrittori e poeti dai 25 ai 50 anni è un vero e proprio appello al racconto sui valori della Resistenza, intensa non solo nel suo senso e nell’origine storica, ma anche nei risvolti che essa assume nella vita di tutti fino ai giorni nostri.
«Ai 25 e 50enni chiediamo nuovi pensieri della Resistenza, cercando di fare parlare di più, tramite loro, Papà Cervi», ha spiegato Mirko Zanoni dell’istituto Cervi, presente ieri alla conferenza stampa con Paolo Papozzi (Anpi) e Liviana Davì (Istituto Cervi).
“Alcide Cervi è l'uomo che ha saputo resistere al fascismo e allo strazio doloroso della perdita di sette figli e della moglie, nelle vicende che hanno coinvolto la famiglia durante la Lotta di Liberazione – si legge nelle prime righe del bando pubblicato da ieri anche sul sito www.istitutocervi.it – ha saputo continuare l’attività contadina nel dopoguerra, con l’aiuto delle vedove e dei nipoti; infine, ha avuto la lucida e straordinaria lungimiranza di “donare tutto alle istituzioni perché ne facciano memoria”. “Una vecchia quercia”, come ebbe a dire, non a caso, Ferruccio Parri. L’occasione, pertanto, è di valorizzare, proprio alle nuove generazioni, la figura di Papà Cervi come paradigma del padre che accompagna e mette a disposizione sé stesso agli altri. La volontà è che Papà Cervi possa essere ricordato come esempio umano di abnegazione e caparbietà e, nello stesso tempo, riferimento per iniziative culturali contemporanee”.
Il premio si divide in due sezioni (prosa e poesia) a loro volta divise per fasce anagrafiche (25-35 anni e 36-50 anni). Gli aspiranti avranno tempo fino al 28 dicembre, altra data simbolica, perché vi ricorre l’anniversario dell’eccidio dei sette fratelli e di Quarto Camurri. I testi saranno poi presentati e valorizzati nelle successive date del “calendario” di Casa Cervi: 25 aprile, 25 luglio, 27 marzo, 28 dicembre. Per i futuri vincitori la soddisfazione più grande sarà proprio questa o l’eventuale pubblicazione.
In questi tempi di penuria di risorse, infatti, i premi in denaro previsti sono piuttosto contenuti: 300 euro per i primi di ogni categoria e fascia anagrafica, 150 i secondi.(m.f.)
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