Gazzetta di Reggio

Nuove conferenze-concerto organizzate dall’istituto Peri

di Giulia Bassi

Si terranno il sabato pomeriggio nella biblioteca Gentilucci di via Dante Intanto ottomila euro per i futuri musicisti grazie al ricavato della lotteria

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REGGIO EMILIA. “La musica ti fa grande” è questo lo slogan pensato dall’Istituto Peri per convogliare un messaggio forte dentro il quale si consolida sempre più la convinzione che l’arte dei suoni sia indispensabile per la formazione completa del bambino; e i motivi sono i più svariati a partire dal fatto che suonare sviluppa il senso d’autonomia.

Le risposte in questi anni in termini di utenza – nonostante la crisi e le rette consistenti – non sono mancate: la scuola, con 710 iscritti, è la seconda in regione a pari merito con Bologna, tenendo presente che, per motivi organizzativi e finanziari, a pianoforte e a canto è stato istituito il numero chiuso; diversamente si potevano contare altri trenta studenti. I progetti mirati a rendere sempre più prestigiosa e dinamico l’istituto si moltiplicano in questo parte dell’anno.

Alcuni realizzati con altre istituzioni cittadine sono mirati a sostenere ragazzi meritevoli, ma bisognosi finanziariamente. A tale proposito si è conclusa proprio ieri, in occasione dell’ultimo concerto dell’“Ora della Musica”, l’iniziativa lanciata in via sperimentale alla fine di gennaio, legata a una lotteria organizzata con gli Amici del Quartetto, Insieme per il Teatro e la Famiglia Artistica Reggiana. Il notevole successo è stato sottolineato dalla vendita di 1600 biglietti per un ricavo di più di 8.000 euro. Il vincitore – con il biglietto n. 3.461 – si aggiudica il raffinato acquerello dal titolo “Conversazioni” di Davide Benati; al secondo – n. 3.793 – un buono acquisto presso la Casa Musicale Del Rio, mentre al terzo un’incisione sempre dello stesso Benati.

La nostra scuola sta diventando un modello a livello nazionale per l’attenzione verso la propedeutica strumentale al centro della quale viene posta l’attività pratica di musica d’insieme, già a partire dai sette anni. Una vera rivoluzione in termini educativi, che capovolge una logica che in passato e ancora oggi nelle altre realtà scolastiche italiane differisce questa possibilità solo a successivi anni di studio.

Sul campo invece si è rivelata un’esperienza coinvolgente per i bambini, compresi quelli ai loro primi passi con lo strumento, che frequentano con ottimi risultati laboratori orchestrali, di esplorazione e invenzione musicale.

Una prova alquanto significativa è costituita dalla visita, giovedì scorso, di una delegazione del Conservatorio “Pietro Mascagni” di Livorno – formata dal direttore Stefano Guidi e da alcuni docenti – venuta a Reggio per conoscere l’esperienza unica in Italia delle Orchestre giovanili e appunto dei corsi di propedeutica.

Intanto sabato 11 aprile presso la biblioteca “Gentilucci”, alle 17, ritorna il fortunato ciclo di conferenze- concerto “L’Orecchio del sabato” condotte da alcuni docenti con la partecipazione di studenti. Inizia il prof. Marcello Zuffa in “Dalla carta al suono - Passi della realizzazione di una pagina musicale”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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