Dopo 20 anni torna “Plasmaphobia” alla disco Exodus
Domenica sera la musica elettronica degli anni Novanta torna alla ribalta
GUALTIERI. Per domani sera l’Exodus di Gualtieri ha voluto organizzare un party per celebrare i vent'anni di Plasmaphobia, una delle più importanti organizzazioni di musica elettronica che ha dettato tendenze e mode musicali a partire dal 1994. In questi venti anni Plasmaphobia ha scritto la storia della musica techno-trance italiana e non solo. L’ideatore è stato Massimo Delsoldato che, partendo dalla provincia di Reggio, riuscì ad esportare il brand in tour per tutta l’italia.
Ora la mitica serata torna a Gualtieri e lo staff della discoteca promette un evento indimenticabile. Quella che si svolgerà negli stessi locali dove il "Plasma" prese vita, sarà infatti una vera maratona per celebrare l’”epidemia del suono” si partirà dalle 16 per finire alle prime luci dell’alba. 3 ore di musica non stop con quattro live shows, 30 deejay e 30 animatori.
In programma anche le esibizioni degli storici protagonisti delle indimenticabili notti degli anni’90, come Paolo Kighine, Gianni Parrini, Stefano Bratti, Andrea, Giuditta, Roland Brant, Ricci e Panda, Ginger. Plasmaphobia nacque nel 1994 e si trasformò in un brand che in breve tempo divenne sinonimo di tendenza a livello nazionale. All'interno della discoteca di Gualtieri, ad ogni appuntamento che si svolgeva al sabato sera, si registravano oltre 5mila presenze di giovani richiamati dalla fortissima energia musicale che i migliori deejay del momento sapevano trasmettere. In consolle, infatti, si sono susseguiti nomi di fama nazionale e internazionale, grazie a un'idea vincente – come detto – di Massimo Delsoldato che a quell'epoca, per tre anni consecutivi, venne premiato come migliore art director d'Italia. Plasmaphobia durò un biennio e costituì per i teenager di allora e non solo un luogo mistico e insostituibile, che contribuì a far conoscere la musica progressive in Italia.
Negli anni successivi Plasmaphobia lasciò Gualtieri e divenne un movimento itinerante, che oggi viene riproposto a distanza di un ventennio. E nonostante siano passati tanti anni, c'è da scommettere che saranno tanti i nostalgici (e non solo) che accorreranno.
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