Gazzetta di Reggio

CORREGGIO

Il libro "Il vento in faccia" diventa uno spettacolo teatrale

Silvia Parmeggiani
Il libro "Il vento in faccia" diventa uno spettacolo teatrale

L'intervista allo sceneggiatore Lorenzo Favella, che al teatro Asioli porta in scena il suo romanzo d'esordio

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CORREGGIO. Debutterà questa sera alle 21, sabato 11 aprile, al teatro Asioli, lo spettacolo dello sceneggiatore Lorenzo Favella tratto dal suo romanzo d'esordio "Il vento in faccia". Un percorso logico, da libro a spettacolo, che ci spiega direttamente Lorenzo Favella.

Come nasce “Il vento in faccia” e come si trasforma da libro a spettacolo teatrale?


Il romanzo ho iniziato a scriverlo alcune estati fa, all'isola di Ventotene, dove spesso vado in ritiro quando ho bisogno di concentrarmi sulla scrittura. Ho impiegato tre anni a concluderlo, finché sono arrivato a pubblicarlo, presentandolo per la prima volta al Dinamo di Reggio Emilia lo scorso 6 dicembre. In quell'occasione, abbiamo coinvolto diversi gruppi musicali. Ad ognuno di loro avevo assegnato una canzone e un brano da leggere. A poco a poco, sono rimasto sorpreso nell'accorgermi di come il pubblico assistesse in rigoroso silenzio, nonostante l'atmosfera festaiola che si respirava. Da lì è nata l'idea di poterne fare uno spettacolo teatrale.

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Se dovessi scrivere una brevissima trama dello show, per darci uno spunto senza rivelarci troppo, quale sarebbe?


Il romanzo racconta le vicende di un giovane ragazzo di provincia che all'inizio pensa esclusivamente alla sua chitarra. Poi, nel '69 si vede costretto a trasferirsi a Milano, dove finisce per affrontare un'avventura decisamente più grande di lui, all'alba dei cosiddetti anni di piombo. E' del '69 la strage di piazza Fontana e il "suicidio" di Pinelli, che poi è all'origine del successivo assassinio del commissario Calabresi, fino ad arrivare alle prime Br… Il protagonista del romanzo passa attraverso queste vicende, interagendo con personaggi di finzione ma anche con alcune figure realmente esistite, finendo inevitabilmente per esserne segnato, fino a quando la sua storia si conclude nel 1976.

L'adattamento per lo spettacolo è tutto di tuo pugno. Cosa ci dovremo aspettare? Hai voluto mantenere una traccia fedele al libro o hai voluto aggiungere qualche nota che al libro manca?


Chi ha già letto il libro, ritroverà alcuni dei passi salienti del romanzo, oltre a vedere in scena alcuni dei personaggi principali. Ma anche chi non conosce il romanzo sarà in grado di coglierne i tratti principali. Ho cercato di ripercorrere lo trama del racconto senza farne un riassunto, ma puntando su alcune scene particolarmente evocative, cercando i picchi emozionali più significativi. Talvolta ho dovuto modificare il testo, perché la prosa segue regole diverse rispetto alla drammaturgia, ma questo non è certo un problema, anzi: mi diverte rimettere mano alle cose che ho scritto, riproducendole sotto una diversa angolazione.

Da quello che ho capito ci sarà anche molta musica?

Assolutamente sì. Come dicevo prima, il protagonista del romanzo "nasce" suonando la chitarra in un gruppo beat ed anche quando si vedrà costretto ad abbandonare lo strumento non abbandonerà mai la sua passione per la musica. Le sue peripezie vengono scandite dalle canzoni dell'epoca e spesso si tratta di canzoni divenute indimenticabili col passare del tempo, fanno ormai parte della nostra memoria condivisa. I primi anni settanta sono stati sicuramente anni tragici per il nostro paese, ma hanno coinciso con una stagione musicale tra le più eccitanti che sia mai esistita.

Sul palco ci sarai anche tu, quale sarà il tuo ruolo?

Interpreto un paio di personaggi del romanzo, in particolare Canasta, forse il più odioso di tutti. E poi, vista l'occasione, mi sono ritagliato anche un paio di canzoni da cantare, un vecchio vizio che avevo da giovane...
Non sarai solo. Chi saranno i tuoi compagni di viaggio? 
Ci sarà Betty Vezzani, ex cantante dei Modena City Ramblers, oltre che attrice a mio avviso sorprendente. Fabrizio Tavernelli che non saprei come definire visto che è sulle scene da trent'anni ed ha sviluppato una sconfinata miriade di progetti musicali… anche se poi, per quanto mi riguarda, rimane anzitutto un adorato compagno di avventure, visto che si suonava assieme già negli anni 80 in un gruppo chiamato En Manque d'Autre. A 'sto giro si è portato dietro gli ottimi musicisti del complesso con il quale normalmente si esibisce: Marco Santarello, Marco Tirelli e Lorenzo Lusvardi. Infine c'è Gabriele Tesauri, già attore e regista teatrale, che interpreta la voce narrante del protagonista, e Graziano Marani che ha curato alcuni video davvero importanti per questa messa in scena.

Tornando al libro. E' uscito a dicembre con un autofinanziamento e oggi sei già alla seconda ristampa. Una soddisfazione? Perché hai scelto la strada del crowdfunding?


Avere risposte dalle case editrici, di sti tempi, è diventata un'esperienza abbastanza surreale. Quindi ho preferito bruciare le tappe ed avere in mano il controllo della situazione. Alla fine si è rivelata una scelta ottimale. Il libro non è più un semplice file dentro al mio computer, è stato venduto ben oltre le mie più rosee aspettative, e continua ad essere disponibile sia online che in diverse librerie. Queste esperienze di crowdfunding, di fatto, stanno sostituendo quello un tempo era  il campo d'azione delle piccole case editrici. Nel momento che un romanzo riesce a trovarsi un suo pubblico, ecco poi che si possono aprire nuove possibilità. Con il libro a disposizione, vedo che sta diventando meno complicato entrare in contatto con quei possibili editori che potrebbero garantire una distribuzione più capillare a livello nazionale. Di conseguenza, mi sento di poter dire che l'avventura del Vento in Faccia è solo all'inizio.

Da autore di serie tv a autore di libri a regia per il teatro ed attore per il tuo spettacolo. Un percorso naturale?

Direi proprio di sì. Essendo sceneggiatore, non ho difficoltà a scrivere pensando a una possibile messa in scena, anche se in questo caso non si tratta di piccolo o grande schermo, ma di un palcoscenico fatto di travi in legno. E una volta arrivati a questo punto, la tentazione di metterci i piedi sopra è irresistibile. Anche perché io, sul palco del teatro asioli, ci sono già stato: 40 anni fa, quando da piccolissimo suonavo il clarinetto nella banda cittadina…

Un po' forse ce lo immaginiamo già ma te lo chiedo lo stesso. Perché il debutto proprio a Correggio?  


Vivo a Roma da 25 anni ormai, ma non ho mai perso il contatto con le mie radici, il che mi sembra altamente salutare. Il caso poi ha voluto che di recente sia dovuto salire più spesso "a casa" e ne ho approfittato. Il progetto è senz'altro impegnativo, ma ho trovato molta disponibilità da parte dei miei compagni d'avventura. L'occasione era troppo ghiotta anche per loro. E lo sarà anche per chi verrà a teatro sabato sera.

INFO SPETTACOLO. Lo spettacolo avrà inizio alle 21. Prezzi: 10 € platea e palchi di I ordine; 8 € palchi di II e III ordine e loggione. Info: biglietteria del teatro Asioli tel. 0522637813; info@teatroasioli.it; www.teatroasioli.it
 

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