Gazzetta di Reggio

Marescotti e Orlando sul palco del Ruggeri

Marescotti e Orlando sul palco del Ruggeri

A Guastalla torna la prosa dopo lo stop per il terremoto

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GUASTALLA. Dopo lo spettacolo inaugurale che ha salutato la riapertura del teatro dopo la chiusura causata dal sisma del 2012, oggi alle 16 al Ruggero Ruggeri si alza il sipario sul primo spettacolo del nuovo cartellone. In collaborazione con IBC Regione Emilia Romagna e Anpi sezione di Guastalla, va in scena “L'Agnese va a morire”,protagonista l'attore Ivano Marescotti. Attraverso le scene del film di Giuliano Montaldo del 1976 e le parole di Renata Viganò - che pubblicò il romanzo nel 1949 - racconta la storia di Agnese ambientata nelle Valli di Comacchio durante la seconda guerra mondiale e nello specifico, negli otto mesi precedenti alla liberazione dell’Italia. La protagonista della storia è una lavandaia di mezz’età che dopo la morte del marito deportato, pur non essendosi mai interessata prima di politica, inizia a collaborare con i partigiani diventando staffetta. Lo spettacolo ribadisce il ruolo di primaria importanza delle donne per il movimento partigiano nella lotta contro il nazifascismo per riconquistare la libertà e la giustizia del nostro paese. Lo spettacolo di Ivano Marescotti si inserisce tra le iniziative con le quali l’Istituto per i beni culturali (IBC) partecipa alle celebrazioni del 70° anniversario della Resistenza sul territorio regionale con l’intento di proseguire un discorso su un tratto di storia così importante nella cultura anche morale del paese. L'ingresso allo spettacolo è libero.

Appuntamento nello storico teatro guastallese anche domani sera alle ore 21, questa volta con la commedia "La scuola" di Domenico Starnone con la regia di Daniele Lucchetti. Con Silvio Orlando, Marina Missironi, Vittorio Ciorcalo, Roberto Citran, Roberto Nobile, Antonio Petrocelli, Maria Laura Rondaniniscene Giancarlo Basili; costumi di Mariarita Barbera. Lo spettacolo che ha debuttato nel 1992 era un dipinto della scuola italiana di quei tempi ed un profetico cammino della via che stava intraprendendo il sistema scolastico, ripreso dal cinema, caso raro, con grande successo. Silvio Orlando a distanza di vent'anni ripropone lo spettacolo per fare un bilancio della scuola italiana e vedere cos'è successo. Il testo di Domenico Starnone ne mette in risalto i tratti paradossali e divertenti, oltre che descriverne i rivolti drammatici e formativi. E' l'ultimo giorno di scuola gli insegnanti devono fare gli scrutini che non sono solo i risultati dell'andamento scolastico. Dal confronto tra speranze, ambizioni, conflitti sociali e personali, amori, amicizie e scontri generazionali, prendono vita personaggi esilaranti, giudici impassibili e compassionevoli al tempo stesso. Il dialogo brillante e le situazioni paradossali lo rendono uno spettacolo irresistibilmente comico.

Prezzi dei biglietti: poltrona 21 e 17 euro; palco I e II ord. 21 e 17; palco III 16 e 11 euro; loggione 9 e 6.

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