Scott, il folletto delle note sul palco dell’Herberia
Il chitarrista Henderson è capace di fondere insieme jazz, blues e rock Nel suo tour è accompagnato dal bassista Carlton e dal batterista Hertz
RUBIERA. Jazz, blues, rock, fusion sono gli ingredienti decisamente “tosti” del concerto in programma stasera con inizio alle ore 21 al teatro comunale Herberia. Sul palcoscenico salirà il chitarrista Scott Henderson in trio (tutto americano) insieme a Travis Carlton al basso e Alan Hertz alla batteria. Biglietto d'ingresso 20 euro.
Scott Henderson (nato il 26 agosto 1954 a West Palm Beach, Florida) ha cominciato a calcare le scene di locali e ritrovi nel sud della sua terra d'origine suonando brani dei Led Zeppelin fino ad arrivare a James Brown.
Il suo stile si forma sulle note di mostri sacri del calibro di Stevie Ray Vaughan, Jimmy Page, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, Albert King e Buddy Guy, ma poi la strada che intraprende nello studio del jazz e delle sue innumerevoli possibilità espressive lo portano a maturare un linguaggio personalissimo (nei suoi metodi di lavoro e composizione parla della musica come linguaggio; delle note come parole a formare il periodo come melodia ).
Tornando al suo curriculum, appena terminati gli studi alla Florida Atlantic University, Scott si sposta a Los Angeles dove suonerà e registrerà con l'Elektric Band di Chick Corea, con il violinista Jean-Luc Ponty, con i Zawinul Syndicate e molti altri ancora.
Ma il consacramento ufficiale di stella del firmamento fusion (il genere nato tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta che fonde jazz, rock e funky) arriverà con la creazione dei Tribal Tech, nel 1984. Al basso c'era Gary Willis, alla batteria e alla voce Kirk Covington e alle tastiere Scott Kinsey.
Dopo una decina di anni, nel 1994 Henderson “si guarda indietro” e torna alle sue passioni musicali più giovani registrando il primo album della sua blues band: Dog Party, cui seguirà nel 1997 Tore Down House e nel 2002 Well to the Bone.
Nel 2005 è uscito l'ultimo album intitolato Live, dove Scott ripercorre i successi dei Tribal Tech alternandoli a quelli blues. Scott ha anche registrato due album con un trio davvero eccezionale: i Vital Tech Tones, che vedeva al basso Victor Wooten e alla batteria Steve Smith.
Oggi, a sessant’anni suonati, è riconosciuto come uno dei più importanti ed innovativi chitarristi del mondo grazie ad una tecnica ed una fantasia straordinarie che gli permettono di spaziare dal jazz alla fusion, al blues e al rock.
Per altre informazioni sul concerto, La Corte Ospitale, via Fontana 2, Rubiera, telefono 0522 621133.
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