Gazzetta di Reggio

L’homo sapiens è finito nell’era del multimediale

L’homo sapiens è finito nell’era del multimediale

Al teatro Piccolo Orologio lo spettacolo vincitore del concorso Giovani Direzioni del centro MaMiMò

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REGGIO EMILIA. Cosa resta dell’Homo Sapiens nell’era di Internet, Facebook, gli iPad, hastag e social? A chiederselo e a cercare di dare una risposta saranno gli attori della compagnia I Figli di Troll nel nuovo appuntamento al teatro Piccolo Orologio, il penultimo della stagione. Il palcoscenico di via Massenet ospiterà sabato, alle 21, lo spettacolo “Che poi noi uomini ci siamo evoluti da un tipo di specie di scimmia. Non significa che tutte le scimmie diventino umani”. La pièce ha vinto l'edizione 2014 del bando Giovani direzioni, promosso dal Centro teatrale MaMiMò, in collaborazione con Scuola Paolo Grassi di Milano, Av Turnè e Comune di Cernusco sul Naviglio, all’interno del progetto fUnder35 e realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo. A questo riconoscimento si è aggiunto nei giorni scorsi quello di vincitrice del bando Dacci fiducia, grazie al quale lo spettacolo sarà ospitato al teatro della Cooperativa di Milano dal 5 al 7 giugno.

Il testo di Luca Rodella (autore e regista) muove da una provocazione: che cosa ne è dell’homo sapiens nell’era del 2.0? L’ultima tappa dell’evoluzione della nostra specie registra di fronte alla coscienza collettiva un paradosso irrisolto, che vede incontrarsi e scontrarsi quotidianamente il piano del reale e del virtuale, dell’umano e del tecnologico in un’iperbole dalle sfumature a tratti inquietanti.

I quattro episodi che compongono la messa in scena sembrano suggerire che ci troviamo di fronte a una nuova quanto pervasiva alfabetizzazione che ci costringe a correre nel disperato tentativo di rimanere aggiornati. La vita “connessa” dei protagonisti registra un cambio nella percezione del tempo, delle distanze e delle relazioni umane, spingendoli verso la dimensione del multitasking e della velocità, rendendo di fatto impossibile individuare un confine netto tra ciò che reale e ciò che non lo è. Di tanto in tanto affiora un risvolto positivo nelle potenzialità intrinseche dei nuovi strumenti; la chiave di volta sta nell’uso che ciascuno sceglie di farne.

Lo spettacolo lascia aperti numerosi interrogativi che coinvolgono la nostra intera umanità. Biglietti: 10 e 8 €. Info: biglietteria@teatropiccolorologio.com, www.mamimo.it, 0522.38.31.78.

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