Il dialogo di Cazzullo con il Vescovo
Stasera (ore 21) il giornalista presenta “Possa il mio sangue servire” insieme a Massimo Camisasca
REGGIO EMILIA. Oggi, alle 21, il giornalista Aldo Cazzullo, una delle firme più prestigiose del “Corriere della Sera”, sarà ospite della Libreria All’Arco di Reggio Emilia per presentare il suo nuovo libro “Possa il mio sangue servire”. A dialogare con Cazzullo ci sarà l’amico Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla.
Di Cazzullo è la firma alla prefazione di uno dei libri scritti dal nostro vescovo: “Dentro le cose verso il mistero. La mia vita come un albero”, edito nel 2012 e con il quale Camisasca ha vinto l’anno scorso la nona edizione del Premio letterario “Penna dello Spirito”.
Inoltre a Reggio Emilia Cazzullo aveva già avuto l’occasione di presentare un suo libro con accanto il nostro vescovo – e l’allora sindaco di Reggio Graziano Delrio – ma in una cornice diversa, la bellissima sala degli Specchi del teatro Valli, in quella circostanza gremita di un pubblico attento e partecipe. Era il 2013. Allora si trattava del libro di Cazzullo “L’Italia s’è ridesta”.
Ancora una volta dunque un titolo dagli echi patriottici, ma questa volta, con “Possa il mio sangue servire”, scritto in occasione del settantesimo anniversario della Resistenza.
Aldo Cazzullo ci racconta infatti (usando anche lettere e documenti inediti) storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Ci ricorda storie di coraggio come quella delle suore di Firenze che hanno salvato centinaia di ebrei, di don Ferrante Bagiardi che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo “vi accompagno io davanti al Signore”, dei 600 mila internati in Germania che, come Giovanni Guareschi, restano nei lager a patire la fame e le botte pur di non andare a Salò a combattere altri italiani.
Sarà dunque l’amico Camisasca a parlarne con l’autore. Aldo Cazzullo è nato ad Alba (Cn) nel 1966. Dopo 15 anni a “la Stampa”, dal 2003 è inviato ed editorialista del “Corriere della Sera” (per il quale ha raccontato le Olimpiadi Atene, di Pechino e di Londra, gli attentati dell’11 settembre, il G8 di Genova, i delitti D’Antona e Biagi, la morte di Giovanni Paolo II ecc.). Ha dedicato oltre dieci saggi alla storia e all’identità nazionali.
I suoi libri “Viva l’Italia!” (2010) e “Basta piangere!” (2013) hanno superato le centomila copie vendute, “La guerra dei nostri nonni” (2014) le duecentomila.
Durante l’incontro di stasera alla libreria All’Arco, il giovane attore teatrale Emanuel Napoleone leggerà alcuni passi delle lettere tratte dal libro di Cazzullo, scritte da chi era al fronte o prigioniero e indirizzate ad amici e familiari.
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