Grande successo a Roma per i Twins Quintet
Il gruppo reggiano di rientro dalla capitale apre la nuova rassegna all'Aylanto "Jazz & Cooking"
REGGIO EMILIA. Dall’Elegance Cafè di via Vittorio Veneto, a Roma, al Risto Gallery Aylanto di via San Girolamo, in città. Sarà il Twins Quintet a inaugurare mercoledì 22 aprile la rassegna “Jazz & Cooking” con la quale si punta a coniugare musica e gastronomia d’autore in un locale che si ispira al recupero industriale (è nato nel 2012 in un ex magazzino di dischi) senza dimenticare le proprie radici mediterranee.
E se la musica si declinerà, serata dopo serata secondo il poliedrico fascino del jazz, nella sceografica cornice dell’Aylanto tra quadri e foto d’autore, pezzi vintage e abiti originali, la gastronomia porterà puntualmente la firma prestigiosa dello chef Simone Sarchiolla.
Il Twins Quintet festeggia stasera un anno di attività: è formato da giovani musicisti reggiani e modenesi diplomati al conservatorio che hanno seguito corsi di perfezionamento, seminari e workshop in Italia e all’estero, con importanti maestri come Danilo Rea a Sergio Bellotti. Loro sono Jacopo Moschetto (piano), Manuel Caliumi (sax contralto), Rosanna Bellei (voce), Lorenzo Rotteglia (batteria) e Nicolò Ballista (contrabbasso).
E’ il pianista Jacopo Moschetto a parlarci della filosofia del Twins Quintet anticipandoci qualche “frammento” della serata.
All’Elegance Cafè, tempio del jazz nella capitale, siete stati scelti tra le “proposte originali” della stagione ed è stato subito sold out...
«In realtà stiamo ancora smaltendo la “sbornia” del successo ottenuto a Roma che non era assolutamente scontato consideranno i nomi che calcano quel palco».
Ma perché siete fuori dagli schemi?
Il nostro è in realtà un suono che oscilla tra il jazz americano e il blues a cui si aggiunge una buona dose di carica ritmica e di ricerca armonica, senza dimenticare le sonorità europee solitamente decretate come rarefatte e minimal. A questo noi aggiungiamo un tocco più mediterraneo spaziando spesso e volentieri anche nel flamenco. I nostri obiettivi non si basano sulle capacità tecniche quanto sullo stile che cerchiamo di tarare sul pubblico»
Eppure il vostro ultimo progetto, “Promenade”, presentato in anteprima ad Albinea Jazz, è un omaggio a Cole Porter. Come rendere “originale” un compositore che ha attraversato tutta la storia del jazz?
«Abbiamo scelto Cole proprio perché all’interno della sua musica tante sono le influenze e le contaminazioni. Il nostro obiettivo è tirare fuori dal suo linguaggio ciò che ci interessa e reinterpretarlo. Le parole chiave del nostro lavoro sono “stile & personalizzazione”: prendere qualcosa di noto e rielaborarlo».
Nel vostro repertorio ci sono anche brani originali?
«Abbiamo iniziato da poco a scrivere, io e il saxofonista Manuel Caliumi, ma abbiamo già ottenuto i primi apprezzamenti. Proprio all’Elegance, sui due pezzi originali che abbiamo presentato sono scattati applausi... molto graditi. E questo ci ha convinto a continuare su questa strada».
Appuntamento quindi alle 20 per la cena e, alle 22, per il sound del Twins Quintet.
Per informazioni: 0522/430147.
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