Gazzetta di Reggio

Manfredi, le donne e le città omaggiano il pittore reggiano

Alla galleria De Bonis la personale sull’artista scomparso nel 2001 “Petits plaisirs” presenta dipinti con i soggetti più cari, ricchi di citazioni e ironia

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REGGIO EMILIA. Con i “Petits Plaisirs” di Alberto Manfredi, la Galleria de’ Bonis rende omaggio ad un grande artista della sua città. La mostra, in programma da venerdì 24 aprile al 13 maggio 2015, presenta una selezione di opere di piccolo formato, realizzate dal 1959 al 1995 da questo eccezionale pittore e incisore, scomparso nel 2001, pochi mesi dopo l’inaugurazione a Palazzo Magnani di una sua grande antologica.

I dipinti scelti dalla galleria di viale dei Mille hanno come soggetti le donne, i paesaggi cittadini e gli interni tanto cari al Maestro. “Petits Plaisirs”, praline, piccoli momenti di piacere, da gustarsi poco a poco.

Nonostante Mino Maccari, di cui fu assistente all’Accademia di Roma, lo chiamasse ironicamente “l’emiliano”, Manfredi si è sempre distinto per un modo di dipingere scevro da ogni provincialismo e anzi permeato da una profonda cultura di matrice europea, tedesca e francese soprattutto.

Se la laurea in Lettere ha arricchito le sue opere di quelle atmosfere che si respirano nei romanzi di Kafka, La Fontaine, Baudelaire e Campana (che Manfredi ha anche illustrato), la conoscenza della Storia dell’Arte ha rivestito la sua pennellata con citazioni colte: le sue radici protonovecentesche si rivelano, infatti, in inevitabili rimandi a Modigliani, Beckmann e Grosz.

Erotismo e ironia, malinconia e disincanto, scomposizione e profondità emergono da tutte le opere selezionate dalla Galleria de’ Bonis, in un clima parigino anni ’30 che si ritrova sia nei soggetti femminili, con le loro atmosfere di bordelli e can-can, sia nei paesaggi, con quei tetti e comignoli da Ville Lumière e i tavolini da bistrot.

Una piacevole e insolita contraddizione, per finire, rende uniche le figure femminili di Manfredi, nelle quali si fondono sguardi duri, profili taglienti e pose sensuali.

Alberto Manfredi ha detenuto per molti anni la cattedra di incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Numerosissime sono le mostre personali che hanno sancito la fama di questo artista anche fuori dai confini locali: alla Galleria del Milione e alla Galleria Il Mappamondo di Milano, alla Galleria Pananti di Firenze, al Palazzo del Parlamento Europeo di Strasburgo, alla Bouquinerie de l’Institut di Parigi, culminate, come si diceva, pochi mesi prima della sua scomparsa, in una grande mostra antologica di oltre cento dipinti, organizzata a Palazzo Magnani nella sua Reggio Emilia.

Orari della mostra : da martedì a sabato 10–13 e 16-19; giovedì 10–13. Info: 0522.58.06.05, 338.37.31.881.

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